Tra qualche giorno arriva la carta del docente per tutti, ma il bonus potrebbe essere inferiore ai 500 euro soliti

Tra pochi giorni verrà attivata, finalmente verrebbe da dire, la Carta del docente 2025-26. In netto ritardo rispetto agli anni passati, il bonus ha beneficiato dell’allargamento della platea dei destinatari. Questo ha costretto il ministero ad attendere l’inizio del 2026 per verificare l’esatta consistenza della platea, che da quest’anno consta anche dei supplenti annuali.

Rischio maggiore ripartizione

Non c’è ancora una data ufficiale, ma il bonus dovrebbe essere erogato tra pochi giorni. I dubbi non riguardano solo la data di erogazione del bonus ma anche e soprattutto l’importo finale, considerato che non sono più garantiti i 500 euro soliti.

Se da un lato infatti la platea dei beneficiari è stata estesa, dall’altro lato i fondi a disposizione del ministero sono rimasti pressoché immutati, il che potrebbe portare a una ripartizione maggiore.

Se il bonus deve ancora essere erogato, i docenti di ruolo hanno avuto modo già di visionare il residuo del 2024/25. Non tutti però sono riusciti a vedere il residuo. Una situazione che ha destato molte perplessità, e che riguarda probabilmente coloro i quali non hanno mai fatto un accesso l’anno scorso.

Pagamento entro gennaio

I sindacati hanno già avuto modo di spiegare che la soluzione migliore è quella di contattare le sedi territoriali. Nessun problema, invece, per la visione del residuo 2024/25 da parte di chi era titolare di una supplenza fino al 31 agosto l’anno scorso.

C’è ancora da aspettare qualche giorno invece per i docenti cui è stato esteso il beneficio con l’ultimo emendamento di ottobre scorso. Questa fattispecie riguarda tutti i supplenti al 30 giugno. Per loro il pagamento dovrebbe arrivare entro gennaio, contestualmente a tutti gli altri colleghi, a prescindere dal tipo di contratto.

Resta adesso da capire se il ministero provvederà a decurtare o meno l’importo rispetto agli anni passati. La platea dei beneficiari è costituita da ben 200mila docenti in più rispetto al passato, cosa che potrebbe comportare una ripartizione degli importi abbassando quello pro capite. Nei prossimi giorni si inizierà inoltre a parlare della possibilità di introdurre i buoni pasto anche per i docenti.