In arrivo il bonus docenti: erogazione entro il 30 gennaio ma l’importo di 500 euro non è garantito

Iniziato il 2026, e con esso scatta ufficialmente il conto alla rovescia che porterà, finalmente, verrebbe da dire, allo sblocco della carta del docente. Una fattispecie che si configurerà in netto ritardo rispetto al solito e rispetto al previsto, se si considera che solitamente l’erogazione del bonus è sempre coincisa con l’avvio dell’anno scolastico, settimana più settimana meno.

L’individuazione della platea dei beneficiari

Quest’anno scolastico invece la Carta del Docente è stata rinviata all’anno nuovo. L’obiettivo del ministero è di non andare oltre il 30 gennaio. Per moltissimi insegnanti il bonus per l’aggiornamento professionale è rimasto inattivo dallo scorso 31 agosto.

Come mai questo ritardo? dipende tutto dall’estensione del bonus a una platea di beneficiari maggiore rispetto al solito, che ha impedito l’individuazione esatta di chi dovrà essere inserito in piattaforma prima del nuovo anno.

Dunque niente ritardi o impedimenti nell’erogazione della Carta, solo tempistiche diverse rispetto al solito. Prima dell’erogazione, è necessario da parte del ministero individuare tutti i beneficiari.

Il decreto ministeriale annuale

In questi giorni il ministero completerà l’individuazione della platea dei supplenti fino al termine delle attività didattiche ovvero a partire dal gennaio di ogni anno.

Le novità sono state inserite all’interno del recente Decreto Scuola diventato legge lo scorso 9 settembre 2025, n. 127. Decreto che conteneva misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026.

La novità principale prevede l’estensione della Carta ad altri 190mila precari. Potrebbe essere assegnata non solo a supplenti annuali ma anche a quelli con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), oltre che al personale educativo.

500 euro non più garantiti

Ancora da capire quale sarà l’importo di cui beneficeranno i docenti destinatari del bonus. Non è infatti più garantito il minimo di 500 euro come negli anni passati. Nei prossimi giorni verrà pubblicato un decreto interministeriale (accadrà entro il 30 gennaio di ogni anno) che definirà criteri e modalità di assegnazione della carta. I fondi non aumenteranno proporzionalmente all’aumento del numero dei beneficiari, per cui è da mettere in contro che possa essere ridotto l’importo rispetto ai 500 euro soliti.