Niente carta del docente, almeno per ora. Il bonus di 500 euro (non più garantita la cifra minima) sarà messa a disposizione degli aventi diritto solo a partire da gennaio. E così sarà d’ora in poi, ogni anno. Il motivo non è economico, ma organizzativo: l’estensione della platea dei beneficiari in base alle nuove sentenze europee, obbliga il ministero a individuare la platea deui beneficiari. Cosa che sarà possibile solo a gennaio di ogni anno, perché prima non sarà possibile individuare i supplenti fino a fine delle attività didattiche. Lo ha spiegato la sottosegretaria Paola Frassinetti.
Le direttive europee
L’ultima modifica in base a quanto sancito dalla Corte di Giustizia UE nel luglio scorso, con l’obbligo di estendere il beneficio anche ai docenti a tempo determinato fino al 30 giugno.
L’Italia si sta adeguando a queste direttive, con una prima estensione del bonus ai docenti con contratto annuale al 31 agosto che ha comportato anche l’aumento dei fondi (10 milioni nel 2023, 60 milioni a regime con la legge di Bilancio 2025).
C’è stata poi l’ultima sentenza della Corte di Giustizia Europea del 3 luglio scorso, recepita dall’Italia con il Decreto Legge 127/2025 che estende la Carta Docente anche ai docenti con supplenza “fino al termine delle attività didattiche”, fino al 30 giugno. Non si può conoscere la platea di questi beneficiari prima del 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento.
Bonus da gennaio in poi
Quindi il fatto che la Carta del docente non sia ancora stata erogata non dipende da ritardi o da mancanza di fondi, ma dalla necessità di definire i beneficiari, cosa che sarà possibile da gennaio di ogni anno, dopo aver individuato i supplenti fino a fine delle attività didattiche. In questo modo sarà possibile includere anche chi ha un contratto fino al 30 giugno.