Alla vigilia dell’avvio del secondo ciclo dei Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno riservata a triennalisti e specializzati estero, non si placano le polemiche da parte di chi ritiene questo doppio canale di specializzazione sul sostegno inadeguato a rispondere alle esigenze degli studenti, e lesivo dei diritti di chi si è specializzato con il Tfa.
Dubbi sul doppio canale di formazione
In prima linea il sindacato FLC-CGIL, molto critico nei confronti del decreto che regolamenta i percorsi di specializzazione sul sostegno ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto-legge 31 maggio 2024, n.71.
Secondo FLC-CGIL uno dei problemi riguarda i Corsi Indire per specializzati esteri. Dubbi sul finanziamento iniziale di 4,5 milioni di euro cui sommare una proroga di ulteriori fondi. Coinvolti circa 7.000 docenti con titoli esteri ancora in attesa di riconoscimento.
Il sindacato ha segnalato il rischio di istituire un doppio canale di formazione caratterizzato da percorsi non equivalenti che consentiranno però a docenti diversi di ottenere specializzazioni uguali.
Le mancanze nella primaria
Sotto accusa l’eccessiva semplificazione dei percorsi. In particolare non convince la modalità interamente on line e i tempi ristretti che compromettono la qualità della formazione.
Altro problema il poco equilibrio tra necessità delle scuole e i posti offerti dalle università nei cicli ordinari del TFA.
Ci sono zone del Paese con graduatorie per il sostegno nella secondaria sature, cui fa da contraltare l’assenza di docenti specializzati soprattutto nella primaria. Un maggiore confronto tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università sarebbe opportuno.
Le richieste di riconoscimento
Secondo le stime ci sarebbero circa 13.000 richieste di riconoscimento da parte di docenti con titolo estero, senza distinzione tra infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado. Sempre secondo le stime, due terzi dei docenti in servizio su posto di sostegno all’infanzia e alla primaria non hanno ancora conseguito la specializzazione.