Stop supplenze brevi: dal 2026 cambia la normativa per l’assegnazione degli incarichi

C’è anche la scuola, anche se come prevedibile non è l’ambito maggiormente coinvolto, nelle nuove misure della Legge di Bilancio 2026. La Camera ha approva in via definitiva la legge di bilancio con 216 sì e 126 no. Non sono state apportate modifiche rispetto al testo del Senato. Ieri lunedì 29, il governo aveva ottenuto la fiducia sul provvedimento.

Supplenze fino a 10 giorni

Tra i vari provvedimenti che interessano scuola e studenti, di sicuro impatto le novità riguardanti le supplenze brevi. Dal prossimo anno, scatta infatti l’obbligo di copertura interna alle scuole secondarie.

La Legge di Bilancio 2026 sancisce che a partire dal prossimo anno, cambierà il meccanismo delle supplenze brevi: la novità principale sta nell’obbligo a carico dei dirigenti scolastici di assegnare gli incarichi per supplenze brevi fino a 10 giorni nei posti comuni della secondaria usando il personale interno.

L’unica eccezione è rappresentata dall’insorgere di esigenze didattiche particolari. Non cambia nulla, per il momento, per quel che riguarda i posti di sostegno, infanzia e primaria. In questi ambiti, infatti, l’uso dell’organico dell’autonomia resta facoltativo.

Questo significa che i dirigenti scolastici potranno in base a esigenze specifiche degli alunni, prendere la decisione che riterranno più opportuna. Una di queste eccezioni potrebbe essere ad esempio rappresentata dalla necessità di assicurare il diritto allo studio degli studenti con disabilità.

In questo caso, il Dirigente scolastico avrà la facoltà di decidere se ricorrere o meno al personale interno o se nominare un supplente fin dal primo giorno di assenza. In questo modo il ministero punta a ottimizzare la spesa pubblica e far rendere al meglio le risorse interne agli istituti.