Secondo ciclo Corsi Indire: tempistiche incerte per l’avvio, ma i requisiti di accesso saranno ampliati

Con gran parte delle attenzioni del ministero concentrate sulla predisposizione dell’ordinanza utile all’aggiornamento delle Gps 2026, con molte questioni definite e altrettante ancora da definire, sta passando quasi in secondo piano la questione però altrettanto importante dell’avvio del secondo ciclo del percorso Indire per i docenti di sostegno.

I requisiti di accesso

Il ministero, se da un lato ha ufficializzato l’avvio del secondo ciclo (ma in realtà era stato già annunciato contestualmente al primo), dall’altro non si è ancora sbilanciato sulle tempistiche ufficiali, nonostante sia certo l’avvio nel 2026, e probabilmente nella prima parte.

Qualche certezza in più la si ha per quel che concerne i requisiti di accesso. Sappiamo già infatti che potranno partecipare al secondo ciclo dei corsi Indire (ampliati i requisiti rispetto al primo ciclo) i docenti che avranno maturato tre annualità di servizio su sostegno nello stesso grado scolastico, negli ultimi cinque anni.

Le differenze con il primo ciclo

Si potrà considerare nel perfezionamento di questo requisito anche l’anno scolastico precedente, e questa è la novità principale: si tratta infatti di un anno scolastico che non era stato conteggiato per il primo ciclo.

L’ampliamento dei requisiti di partecipazione non cambia rispetto alla previsione già contemplata nel primo ciclo che consente l’accesso al secondo ciclo dei Corsi Indire anche ai docenti in possesso di un titolo estero di specializzazione su sostegno. La condizione perché questo requisiti sia riconosciuto è che i candidati in questione abbiano presentato domanda di riconoscimento entro la data che sarà indicata nel decreto. Data che è stata già posticipata rispetto a quella originaria.