Non sarà gennaio, ma comunque il ministero riuscirà probabilmente, finalmente, ad anticipare l’apertura delle GPS. Diciamo finalmente perché la volontà manifestata ai sindacati, e che si concretizzerà con ogni probabilità nell’ordinanza in via di definizione e successiva pubblicazione, di anticipare rispetto alla primavera non è una novità di questo biennio ma affonda piuttosto le radici anche negli anni passati.
Mano tesa agli uffici scolastici
Puntualmente infatti al termine di ogni aggiornamento biennale si fa la conta degli errori causati anche dai tempi ristretti con cui le segreterie degli uffici scolastici territoriali devono avere a che fare. E così i buoni propositi per il biennio successivo non mancano mai, salvo poi scontrarsi con la difficoltà di anticipare nei fatti la procedura.
Difficoltà che non sta mancando nemmeno quest’anno, e infatti se il ministero in un primo momento aveva ipotizzato addirittura dicembre o gennaio, alla fine si è dovuto accontentare di febbraio-marzo per accontentare i sindacati, ma in realtà anche per la consapevolezza che un anticipo eccessivo avrebbe comportato più criticità che benefici.
Un certo anticipo però quest’anno ci sarà, per consentire una migliore distribuzione del carico di lavoro delle segreterie scolastiche che si somma puntualmente alle attività ordinarie, che nel frattempo non vengono meno.
Le false supplenze
L’obiettivo del ministero è garantire una procedura più diluita nel tempo, al fine di scongiurare o comunque ridurre al minimo gli errori insiti in una gestione delle pratiche contraddistinta dalla fretta o dalla carenza di personale, soprattutto nei periodi estivi.
Al di là delle critiche, una condizione auspicabile anche da parte dei docenti, che potrebbero beneficiare di un’elaborazione più accurata delle domande e dei punteggi per ridurre al minimo gli errori in cui essere coinvolti direttamente o indirettamente, con false assegnazioni di supplenze a colleghi di cui venire privati.
La domanda per le max 150 preferenze
In ogni caso, l’anticipo della procedura non consentirà di beneficiarne a livello di pubblicazione delle graduatorie GPS, che comunque dovrebbero essere pubblicate in estate. Prima avremo a che fare con la compilazione delle domande per le max 150 preferenze. Anche questo è un motivo ricorrente: molti docenti vorrebbero visualizzare la propria posizione in graduatoria prima di inserire le preferenze, ma il ministero puntualmente ripete che questo non inciderebbe ne darebbe vantaggi nella modalità di compilazione. Che non dovrebbe essere influenzata dalla propria posizione in graduatoria, quanto piuttosto dall’indicazione di preferenze in base a disponibilità e ambizioni professionali. La buona notizia è che le modifiche promesse all’algoritmo con il nuovo sistema di ripescaggio dovrebbero garantire maggiore equità e giustizia nell’assegnazione degli incarichi.