Arriva la conferma anche nel terzo incontro informativo tra ministero e sindacati che il prossimo anno l’algoritmo verrà modificato nella parte relativa all’impossibilità, da quando è in vigore, di tornare indietro. La conferma arriva al termine dell’incontro al Ministero con i sindacati per la presentazione della nuova bozza di riapertura e aggiornamento delle GPS 2026-2028.
Come cambia l’algoritmo
Confermate dunque le anticipazioni dello scorso incontro, in cui era stata annunciata l’apertura del ministero a una modifica della struttura dell’algoritmo, anche alla luce dei tanti ricorsi vinti negli ultimi mesi dai docenti scavalcati e impossibilitati a ottenere un incarico nonostante il buon posizionamento in graduatoria perché non presi in considerazione dopo essere stati valutati come rinunciatari per sedi disponibili non selezionate.
Il Ministero ha confermato la volontà di modificare l’algoritmo in modo che consenta possibilità di partecipazione ai turni successivi di nomina degli aspiranti che non ricevano supplenza nel proprio turno, in base alle preferenze espresse. Non solo: si è parlato anche di possibilità di ottenere il completamento orario con modalità più semplificate e ampie. Si provvederà anche alle modifiche alle tabelle di valutazione dei titoli per ITP.
Il frazionamento di cattedra intera
Il sindacato UIL Scuola RUA al termine dell’incontro ha annunciato che il ministero prima dell’aggiornamento delle Gps 2026, modificherà l’ordinanza rispetto alla precedente modificando la tabella relativa agli ITP e conseguente equiparazione del punteggio di abilitazione tra docenti tecnico-pratici e docenti teorici. Verrà poi offerta la possibilità di frazionamento della cattedra intera.
Per quel che riguarda l’algoritmo, verrà garantito il mantenimento del diritto alla supplenza nei turni successivi per le disponibilità sopraggiunte. Si è parlato anche della dichiarazione del servizio con riserva. L’obiettivo è permettere di maturare l’intera l’annualità di servizio prevista anche dopo la scadenza delle domande. Con le nuove modifiche sarà possibile sciogliere la riserva a partire dalle ore 9.00 del 15 giugno 2026 e fino alle 23.59 del 2 luglio 2026.
Tra le novità, la possibilità di partecipare agli interpelli fuori provincia anche senza presentazione della domanda per le 150 sedi.