Il tema delle iscrizioni con riserva sta caratterizzando questo mese di ottobre dedicato alla presentazione delle domande per partecipare al prossimo concorso scuola Pnrr 3 di fine anno. Ancora da definire le date delle prove, ma è molto probabile che il ministero decida di sfruttare l’anticipo delle tempistiche con cui sta organizzando il tutto per collocare lo scritto prima di Natale, per poi procedere tra gennaio e febbraio con le prove orali. La scadenza delle assunzioni (70mila) entro il 0226 è tassativa, dunque non si può lasciare nulla al caso per quel che concerne la conclusione della procedura che dovrà consentire e immissioni in ruolo dei vincitori per settembre 2026.
La scadenza dei percorsi abilitanti
Quel che è certo è che invece si chiudono il 29 ottobre le iscrizioni al concorso, e potranno partecipare, con riserva, alcune categorie di docenti come gli iscritti ai Corsi Indire e quelli iscritti al secondo ciclo dei percorsi abilitanti che dovrebbero concludersi dopo la metà di novembre. Niente da fare invece per chi partecipa al Tfa X ciclo, circostanza che ha destato più di una polemica.
Per quel che riguarda i percorsi abilitanti, la riserva è consentita solo se il percorso abilitante frequentato rientra negli anni accademici 2023/24 o 2024/25, previsti dall’articolo 2-bis del decreto. Chi partecipa a questo corsi potrà iscriversi con riserva per quanto riguarda l’abilitazione.
La validità delle riserve
Per quel che riguarda il possesso di titolo accademico, invece, è tassativo che la laurea magistrale sia in possesso del candidato entro la data di chiusura dell’istanza: niente possibilità dunque di iscriversi con riserva, in questo caso.
I docenti che sfruttando il DPCM 4 agosto 2023, stanno conseguendo l’abilitazione insieme alla laurea, per poter accedere all’esame finale di abilitazione devono prima conseguire la laurea stessa.
Normativa valida anche per l’iscrizione al concorso PNRR3 per l’insegnamento: chi si vuole iscrivere con riserva per il conseguimento dell’abilitazione, deve essere in possesso del titolo di accesso, in questo caso la laurea, conseguito entro il 29 ottobre 2025. Il bando prevede infatti che la riserva operi per il titolo aggiuntivo, non per la laurea.