Il ministero nonostante le critiche piovute da più parti in merito alla specializzazione abbreviata consentita a triennalisti e specializzati estero conferma anche per il secondo ciclo i percorsi Indire sostegno grazie all’approvazione in queste ore di un apposito emendamento. Ma in generale il decreto-legge sugli Esami di Stato dà il via libera ad alcune importanti novità per il mondo della scuola, con un occhio di riguardo ai precari e ai docenti di sostegno.
Secondo ciclo Indire, requisiti più larghi
Importante è la conferma, come del resto ampiamente anticipato, del secondo ciclo di percorsi Indir finalizzati alla specializzazione abbreviata sul sostegno. I percorsi vengono confermati e ampliati, dal momento che oltre alla proroga di un altro anno della validità dei percorsi formativi gestiti da INDIRE, viene allargata la platea dei destinatari.
Ai prossimi corsi Indire, infatti, potranno avere accesso i docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto, i docenti con titolo di specializzazione conseguito all’estero, i docenti con un contenzioso pendente a giugno 2024 legato al riconoscimento del titolo.
In questo modo aumenta ancor di più il numero di docenti che potranno specializzarsi sul sostegno, rispondendo alla domanda di personale specializzato che il ministero ritiene ancora molto alta e che al momento costringe ad assegnare posti a docenti privi di specializzazione.
C’è chi dice stop
Conferma del secondo ciclo Indire che arriva proprio in seguito alla richiesta da parte del Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale (MUISS) di dire stop ai percorsi di specializzazione sul sostegno abbreviati riservati a triennalisti e specializzati estero.
Secondo il movimento, i dati forniti dal ministero evidenziano come non ci sia bisogno di ulteriori corsi. I dati fanno riferimento al Decreto Ministeriale 24 aprile 2025, n. 75. Secondo il Miuss, nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria, i posti autorizzati sono superiori al numero effettivo degli iscritti ai corsi già attivati. Non è evidentemente dello stesso avviso il ministero che ha provveduto a ufficializzare il secondo ciclo di Corsi Indire, allargando anci la platea dei possibili partecipanti.
Non si placano nemmeno le poleimiche per la decisione del ministero di consentire l’iscrizione con riserva al Pnrr 3 ai corsisti Indire, impedendo invece lo stesso diritto a quelli del Tfa per questioni di tempistiche.