Interpelli scuola: si può partecipare anche se non si è ancora stati analizzati dall’algoritmo, ma ad alcune condizioni

Gli interpelli, come ogni anno, si sovrappongono alla procedura di assegnazione delle supplenze mediante algoritmo, ancora in corso in molte province anche se gran parte dei bollettini sono già stati pubblicati. In alcune province e per alcune classi di concorso, però, sarà necessario come ogni anno andare avanti con più turni successivi di bollettini, in alcuni casi anche fino alla fine dell’anno.

Le condizioni per l’interpello

In altri casi, le scuole devono già fare i conti con l’indisponibilità di docenti da graduatorie gps e da graduatorie di istituto. Quando si configura questa fattispecie, gli uffici scolastici rilasciano le liberatorie che consentono alle singole scuole di pubblicare interpelli per l’assegnazione delle cattedre ancora vacanti.

Possono partecipare agli interpelli anche i docenti che non sono ancora stati analizzati dall’algoritmo. La normativa consente infatti di partecipare a un interpello anche se non si è ancora stati lavorati dall’algoritmo, ma ci sono alcune limitazioni.

E’ fondamentale infatti che nessun candidato successivo in graduatoria, privo di riserva, abbia ricevuto un incarico. I docenti che ricevono una proposta da GPS in seguito all’accettazione di un incarico tramite interpello, possono lasciare l’incarico ottenuto mediante interpello per accettare quello da GPS.

I meccanismi di selezione

Le scuole fanno ricorso all’interpello nel momento in cui non trovano più docenti disponibili nelle graduatorie di istituto. A quel punto i dirigenti scolastici provvedono a diramare un avviso pubblico pubblicato sull’albo della scuola, sui siti degli USP e USR. In alcuni casi, si fa ricorso anche alle piattaforme dei registri elettronici.

Gli interpelli sono rivolti a tutti i candidati che dispongono di titolo di accesso per la classe di concorso richiesta. Le tempistiche di un interpello sono solitamente di pochi giorni, poi l’incarico viene assegnato. Per partecipare alla procedura, i docenti interessati devono inviare il proprio curriculum. A quel punto le scuole selezionano il candidato più adatto.

Se non ci sono docenti abilitati, le scuole fanno ricorso all’assegnazione a candidati che non posseggono titolo specifico. Queste supplenze non consentono di maturare punteggio, fino a quando non si ottiene il titolo richiesto.