Graduatorie Gps e supplenze

Supplenze Gps: ministero chiede l’accesso agli atti dell’algoritmo per poter analizzare il software e verificarne gli eventuali errori

Non convincono le spiegazioni del ministero riguardo la correttezza del funzionamento dell’algoritmo nell’assegnazione delle supplenze e le motivazioni circa le tante incongruenze fornite a fronte delle rimostranze di sindacati e docenti. Per questo proprio i sindacati, ad anno scolastico ormai abbondantemente avviato e quando siamo quasi alla fine dell’assegnazione degli incarichi, chiedono al Ministero l’accesso agli atti dell’algoritmo per poter analizzare il software e verificarne gli eventuali limiti.

Tre anni di sperimentazione

E’ chiaro che adesso con il nuovo ministero si aprirà un dialogo su tutt’altri presupposti per capire in che direzione si vorrà andare in vista del prossimo anno, quando il meccanismo dell’algoritmo sarà giunto al terzo anno di sperimentazione e i margini di errore si ridurranno sempre più, così come la comprensione di sindacati e docenti.

I sindacati hanno deciso di procedere con la richiesta di accesso agli atti dell’algoritmo per poter analizzare il software e verificarne gli eventuali limiti in seguito al gran numero di denunce inerenti l’assegnazione delle supplenze dei docenti dalle GPS tramite sistema informatizzato del Ministero.

Le ammissioni del Ministero

Non sono bastate le rassicurazioni degli Uffici scolastici provinciali, convinti nel sostenere la bontà delle scelte fatte dall’algoritmo anche nei casi in cui alcuni docenti lamentano di essere stati “scavalcati” da chi ha punteggio inferiore. Niente errore del sistema quindi, se si fa eccezione per quei casi di errori che anche il ministero e gli uffici scolastici provinciali hanno riconosciuto e che sono stati oggetto di rettifiche e correzioni.

Gli errori sul sostegno

I casi più eclatanti riguardano i docenti con specializzazione sul sostegno che non hanno avuto incarico, scavalcati da docenti dalla seconda fascia senza specializzazione. “A causa dell’errata applicazione delle precedenze relative ai titoli di riserva/invalidità dei docenti inseriti nelle graduatorie, agli alunni disabili sono stati assegnati insegnanti di sostegno non specializzati pur in presenza di docenti specializzati, che precedono in graduatoria e che ad oggi si trovano ancora senza incarico” spiega la Uil Scuola guidata da Giuseppe D’Aprile.