Specializzandi Indire ammessi con riserva al Pnrr 3, quelli del Tfa X ciclo no: esplode la protesta sul sostegno

La notizia dell’imminente pubblicazione del bando del concorso scuola Pnrr3 che il ministero ha intenzione di pubblicare a ottobre, in anticipo a quanto ipotizzato inizialmente (si pensava a bando a dicembre con prime prove a gennaio 2026) presta inevitabilmente il fianco alle critiche dei sindacati da sempre contrari al meccanismo unico dei concorsi come strumento di reclutamento per i docenti, in virtù dell’inefficacia mostrata negli ultimi anni come dimostra la mancata risoluzione (anzi il peggioramento) della situazione precariato.

Gli idonei che non conoscono ancora la loro posizione

UIL Scuola RUA, per quanto ci fosse già la certezza del nuovo concorso scuola Pnrr 3, nell’ambito degli accordi presi dal Governo con Bruxelles, parla di “un’ennesima forzatura che tanto piace all’Europa ma che rischia di non tenere conto delle esigenze della scuola reale”.

Per i sindacanti, questo nuovo percorso danneggia tutti i docenti già presenti nelle attuali graduatorie dei concorsi precedenti. La situazione racconta di migliaia di docenti idonei in attesa da anni di un’assunzione a tempo indeterminato, e la recente norma che consente l’assunzione del 30% degli idonei evidentemente non è sufficiente per i sindacati a risolvere la situazione.

Per i sindacati è sbagliato organizzare un nuovo concorso “senza aver concluso le procedure di quelli precedenti ancora in corso”, con l’aggravante di migliaia di docenti che non conoscono ancora la propria posizione in graduatoria e si vedono costretti a partecipare a un’ulteriore selezione.

Disparità tra Indire e Tfa

A gettare ulteriore benzina sul fuoco, la decisione del ministero di concedere l’iscrizione con riserva a chi è iscritto ma non si è ancora specializzato con i nuovi Corsi Indire (vale anche per i percorsi abilitanti), non concedendo lo stesso diritto ai docenti che frequentano il X ciclo TFA Sostegno. Secondo Uil è “profondamente ingiusto” consentire tale possibilità solo a chi segue i corsi Indire/universitari. Per questo i sindacati, in attesa della pubblicazione del bando faranno pressione sul ministero affinché venga riconosciuto a tutti gli insegnanti che stanno frequentando i corsi di specializzazione sul sostegno il diritto di partecipare con riserva, “senza creare ulteriori differenze e disparità”.