Entro il 31 ottobre uffici scolastici cancelleranno dalle graduatorie i docenti che rientrano nei due casi indicati dal Ministero

Entro il 31 ottobre prossimo, come confermato in questi giorni dal ministero mediante apposita nota, gli Uffici scolastici regionali dovranno procedere alla cancellazione dei docenti dalle graduatorie di merito e dalle graduatorie a esaurimento. Il ministero ha anche spiegato che dovrà essere data priorità alle graduatorie che sono ancora utilizzate per gli scorrimenti e le nuove immissioni in ruolo.

Le istruzioni operative

Le indicazioni sono state fornite in una recente nota del ministero, datata 17 settembre, con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha precisato agli Uffici scolastici regionali le istruzioni operative da seguire per procedere alla cancellazione dei docenti dalle graduatorie di riferimento, come previsto dall’articolo 399 del decreto legislativo 297/1994 e dall’articolo 13 del decreto legislativo 59/2017.

Ma chi deve essere cancellato dalle graduatorie? In particolare, il riferimento è ai docenti che hanno rinunciato alla nomina in ruolo anche se sono collocati in posizione utile in graduatoria. La cancellazione riguarda anche gli insegnanti che hanno svolto e superato con buon esito l’anno di prova e sono stati confermati in ruolo a partire dall’anno scolastico 2025/2. Questi docenti sono risultati assegnatari di incarico a tempo determinato finalizzato al ruolo o immissione a tempo indeterminato dal 2023/24.

Escluse le Gps

Tutti i docenti che rientrano in queste casistiche, vengono rimossi da tutte le altre graduatorie di merito, di istituto o ad esaurimento in cui risultano ancora presenti.

Non è una procedura che riguarda però, come specificato dallo steso ministero nella nota, le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che restano escluse dalle operazioni di cancellazione. Ricordiamo che l’anno prossimo è previsto l’aggiornamento biennale delle graduatorie Gps, che saranno regolamentate da una nuova ordinanza che le precede, essendo stato rinviata la stesura del nuovo regolamento per le supplenze al 2028. I sindacati auspicano che la nuova ordinanza possa prevedere alcune modifiche importanti richieste  da tempo, come la possibilità di reinclusione nell’algoritmo nei turni successivi dei docenti considerati involontariamente rinunciatari per sedi non espresse.