Sta facendo discutere la norma inserita nel Decreto Scuola che sancisce la proroga dell’attuale Regolamento Gps fino al 2028. Una proroga decisa dal ministero anche in virtù del fatto che il nuovo regolamento non è ancora pronto. La proroga quindi non riguarda l’attuale ordinanza ministeriale, che verrà sostituita da una nuova. Nuova ordinanza che verrà preparata in vista del prossimo aggiornamento delle graduatorie 2026.
Il confonto sindacale
In ogni caso, a breve partirà il confronto sindacale. Lo spiega Mario Pittoni, Responsabile Nazionale Dipartimento Istruzione Lega, per fare chiarezza circa la notizia dei giorni scorsi della decisione del ministero di prorogare fino al 2028 lo strumento dell’Ordinanza Ministeriale per la gestione delle Graduatorie Provinciali delle Supplenze (GPS).
La decisione è contenuta nel Decreto Scuola, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Queste le parole del “Non è prorogata l’ordinanza. Ne verrà fatta una nuova e a breve partirà il confronto sindacale. La proroga riguarda il Regolamento, il nuovo infatti non è ancora pronto. L’ordinanza ministeriale non c’entra. Ne verrà preparata una nuova per il prossimo aggiornamento delle graduatorie e a breve partirà il confronto sindacale”.
L’aggiornamento del 2026
La proroga non influisce in alcun modo sull’aggiornamento delle Gps previsto per il 2026 che consentirà nuovi inserimenti e cambio della provincia per chi lo riterrà necessario. Così come dovrebbe essere confermata la riapertura degli elenchi aggiuntivi per l’inserimento in coda alla prima fascia negli anni intermedi di aggiornamento, così come avvenuto quest’anno.
La questione degli idonei Pnrr
Su Facebook, a chi chiede dell’assunzione degli idonei PNRR 1, affinché si faccia il possibile per creare graduatorie ad esaurimento, l’onorevole Mario Pittoni risponde che gli elenchi regionali, che saranno avviati a partire dal prossimo anno scolastico, non avranno scadenza, e consentiranno quindi l’assunzione di tutti gli idonei nei prossimi anni. L’assunzione di tutti gli idonei, grazie agli elenchi regionali, diventa quindi solo una questione di tempo.