Si torna a parlare della disparità di punteggio tra docenti teorici e docenti tecnico-pratici (ITP) nella valutazione della graduatoria del sostegno. Una questione ancora non risolta dal ministero e che rischia di restare in sospeso alla luce della decisione dei giorni scorsi di non provvedere a un nuovo regolamento per le supplenze ma di proseguire con la proroga delle ordinanze attuali. La prossima verrà pubblicata nella prossima primavera, a ridosso del nuovo aggiornamento delle graduatorie gps 2026 che consentirà comunque nuovi inserimenti, modifica punteggi e cambi provincia.
Niente confronto con i sindacati
Ma il fatto che non ci sarà un confronto con i sindacati sulla struttura della regolamentazione delle Gps, lascia pensare che la questione della disparità di punteggi tra docenti teorici e docenti tecnico-pratici (ITP) nella valutazione della graduatoria del sostegno resterà irrisolta.
Ricordiamo che i sindacati hanno chiesto da tempo di tutelare i docenti coinvolti nella vicenda, che comporta che ai docenti teorici sia riconosciuto un punteggio massimo di 36 punti, mentre agli ITP soltanto 12.
La disparità di punteggio potrebbe restare
Il recente decreto scuola approvato ha sancito la proroga per altri tre anni dell’ordinanza ministeriale sulle GPS. Ci si aspettava una scadenza definitiva, come previsto, per il 2026, in modo che potesse poi essere sostituita da un nuovo regolamento discusso con i sindacati. E invece ci sarà una nuova ordinanza che verrà emanata senza il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali. “Più volte in questi anni – dichiara Giuseppe D’Aprile, Segretario generale Uil Scuola Rua – abbiamo chiesto al Ministero di definire un regolamento delle supplenze per evitare continui provvedimenti tampone”.
I sindacati nelle prossime settimane, come del resto hanno già iniziato a fare, chederanno criteri chiari e regole certe. Cosa che può avvenire solo mediante uno strumento definitivo, quale il regolamento, che assicuri trasparenza e rispetto dei diritti del personale docente.
L’appello dei sindacati
“Si tratta di un’ingiustizia, visto che la specializzazione sul sostegno è identica: stessi percorsi, stessi crediti, stessi tirocini, stessi costi, stesso esame finale. Rivendichiamo che, nella fase di conversione in legge, questa stortura venga eliminata e che si apra finalmente un confronto vero sulle regole delle supplenze, auspicando il coinvolgimento delle parti sociali nella stesura del testo”, sostiene Uil Scuola Rua.