Tante le novità contenute nel nuovo decreto legge approvato nelle scorse ore in Consiglio dei ministri per la scuola. Un decreto che incide su vari aspetti in vista dell’avvio dell’anno scolastico, su alcuni aspetti più pratici e su altri regolamentari. Si sta parlando molto delle modifiche al prossimo esame di Stato, che torna a chiamarsi esame di maturità, ma c’è anche dell’altro.
Cosa cambia per le gps
In questo momento in cui è d’attualità l’algoritmo, con la convocazione dei docenti da graduatorie Gps, diventa quindi importante la nuova disposizione che impatta direttamente sull’aggiornamento delle GPS.
Ricordiamo che quest’anno c’è stata la riapertura degli elenchi aggiuntivi alla prima fascia, che ha offerto ai docenti che hanno conseguito titoli utili dopo l’aggiornamento del 2024 di inserirsi in coda, senza dover attendere la prossima riapertura delle graduatorie prevista per la prossima primavera.
Proprio in vista di questo prossimo aggiornamento, il Decreto Legge sancisce che per le GPS ci sarà una nuova proroga della modalità di gestione tramite ordinanze.
Estensione della proroga
Questo significa che non è intenzione del ministero, per il momento, provvedere con un nuovo regolamento, cosa invece attesa da diversi anni. Per il momento dunque si estende ulteriormente la proroga già prevista fino al 2026, estendendo ulteriormente l’applicazione del decreto n. 22/2020 agli anni scolastici 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028.
Cosa cambia per aggiornamenti o nuovi inserimenti previsti per la primavera del 2026? Nulla per il momento, perché la norma contenuta nel decreto sancisce solo il rinvio dell’adozione del nuovo Regolamento delle supplenze. Arriverà però una nuova Ordinanza prevista per la primavera 2026, che dovrebbe confermare in larga parte le direttive attuali, ma che potrebbe contenere anche qualche modifica di cui per il momento non si è parlato.