Una delle criticità che stanno emergendo in questi giorni, all’indomani del completamento delle assegnazioni delle cattedre su conferma sul sostegno ai docenti destinatari di richiesta da parte delle famiglie, riguarda sicuramente il fatto che tra gli aventi diritto siano stati inclusi anche insegnanti non specializzati.
Le critiche alla normativa
Se già di per sé la norma presta il fianco alla critica di chi sostiene che la scuola pubblica dovrebbe garantire assegnazioni mediante concorso e non mediante indicazione di privati cittadini (anche se genitori degli alunni direttamente coinvolti, come in questo caso) il fatto che consenta in qualche modo ai docenti meglio posizionati in graduatoria di essere scavalcati e a quelli non specializzati di mantenere il posto, rappresenta probabilmente il principale motivo di critica nei confronti di questa norma.
Ma la norma questo sancisce, offrendo la possibilità ai docenti non specializzati non solo di essere confermati, ma anche di superare chi è specializzato con punteggio superiore ma non destinatario di conferma. Per questi docenti, in ogni caso, se sono ben posizionati in graduatoria, sarà solo questione di tempo perché dovrebbero essere premiati dai successivi bollettini, anche se potrebbero essere privati della possibilità di concorrere per una cattedra magari ambita, che andrà al docente destinatario di conferma giudicato nominabile nella simulazione del bollettino zero.
La contraddizione sul tema dei non specializzati
Ricordiamo che in ogni caso la continuità didattica non si limita alla richiesta delle famiglie, ma deve passare al vaglio del parere del GLO e della decisione del dirigente scolastico.
Una norma pensata non per tutelare il docente ma per tutelare lo studente. Cosa però che inevitabilmente finisce per penalizzare i docenti specializzati, ridimensionando anche la qualità dell’insegnamento concedendo la cattedra a chi il titolo non ce l’ha. Una contraddizione, proprio nell’anno in cui il ministero con i corsi abbreviati Indire per la specializzazione di triennalisti e specializzati estero vuole contrastare il fenomeno delle cattedre assegnate ai docenti senza titolo.