Con l’avvio del nuovo anno scolastico, ben avviate le ultime procedure di assegnazione degli incarichi a tempo determinato con l’algoritmo supplenze gps 2025 (già completata la nuova conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie, non senza qualche criticità e molte critiche), è scattato ufficialmente il conto alla rovescia che porterà al bandi di concorso PNRR 3 atteso per la fine dell’autunno.
In attesa del bando
Non c’è ancora una data certa per la pubblicazione del bando, si sa solo che dovrà essere pubblicato prima della fine dell’anno per rispettare gli impegni presi con Bruxelles in ambito Pnrr e che le prove saranno quasi sicuramente messe in calendario a inizio 2026, in modo da, se non ci saranno intoppi, immettere in ruolo i vincitori in vista del settembre successivo, quindi per l’anno scolastico 2026/27.
Poi sempre a partire dal 2026, una volta venuti meno gli impegni presi con l’Unione europea in ambito Pnrr, il ministero dovrebbe procedere con la cadenza di un solo concorso scuola l’anno. Da capire se in questa scadenza regolare sarà compreso già il 2026, o se si rimanderà tutto al 2027 essendo già il 2026 caratterizzato dalla presenza delle prove per il Pnrr 3.
I requisiti per il Pnrr 3
Il bando fugherà tutti i dubbi residui per quel che riguarda i requisiti di partecipazione al concorso, ma ci sono già delle certezze. La prima è che ci troviamo nella fase post transitoria, terminata ormai a fine 2024. Questo significa che vengono meno requisiti validi fino a qualche mese fa.
Per accedere al prossimo concorso PNRR 3 non sarà quindi più sufficiente il diploma, ma servirà l’abilitazione o il servizio. Nello specifico, dopo la fine della fase transitoria terminata lo scorso 31 dicembre 2024, per accedere al concorso della secondaria saranno necessari l’abilitazione nella specifica classe di concorso o in alternativa tre anni di servizio negli ultimi cinque anni in scuole statali, di cui almeno uno specifico. Addio quini al requisito del solo diploma, non più sufficiente.