Aver presentato la domanda per le max 150 preferenze compilando la sezione riservata ai docenti destinatari di continuità costituisce disponibilità vincolante a partecipare all’assegnazione delle cattedre di sostegno in questi giorni, tramite bollettino zero.
L’obbligo di accettare
Se la disponibilità data precedentemente al dirigente scolastico aveva valore di consenso di massima, non vincolante e quindi non soggetta a sanzioni in caso di marcia indietro, la disponibilità delle max 150 preferenze obbliga il docente destinatario di conferma, in caso di nomina, ad accettare.
In caso contrario si incorre nelle sanzioni previste, a cominciare dall’esclusione dalla partecipazione ai successivi bollettini tramite algoritmo che verranno avviati dalla prossima settimana.
Tutta la procedura, avviata lo scorso maggio, si sta perfezionando infatti in questi giorni e consente ai destinatari di conferma di ottenere il posto con priorità su cattedra di sostegno già occupata nel 2024/25.
I tipi di supplenza
In queste ore le nomine vengono assegnate dagli Uffici Scolastici sulla base delle scelte fatte dai docenti interessati nella domanda per le max 150 preferenze presentata entro il 30 luglio 2025. La fase zero consiste nella verifica della disponibilità da parte dell’ufficio scolastico che simula la fase zero e pubblica il decreto di conferma.
A quel punto viene conferito l’incarico con decorrenza dal 1° settembre. La cattedra può essere assegnata fino al 31 agosto o 30 giugno 2026.
Le sanzioni previste
Non sono supplenze differenti da quelle che verranno poi assegnate a tutti gli altri docenti non destinatari di conferma mediante algoritmo. Per questo sono simili anche le sanzioni che scattano se si rinuncia alla nomina da bollettino.
La prima è l’esclusione dalle ulteriori fasi di attribuzione delle supplenze, anche per disponibilità sopraggiunte, per tutte le graduatorie cui hanno titolo per l’anno scolastico di riferimento. Resta la possibilità di partecipare alle supplenze brevi da graduatorie di istituto.
