Ma il bollettino zero è pubblico o no? In queste prime ore di pubblicazione degli elenchi dei docenti confermati su sostegno mediante la nuova normativa sulla continuità didattica, il dubbio è lecito. Nelle settimane di avvicinamento all’avvio di questa procedura che precede l’algoritmo Gps vero e proprio, il solito degli anni passati, i sindacati hanno insistito più volte sul fatto che il bollettino zero non sarebbe stato reso pubblico, essendo una simulazione interna agli uffici scolastici utile solo a capire quali docenti destinatari di continuità sarebbero stati nominabili.
La simulazione virtuale
In realtà in queste prime ore di procedura della fase zero, stiamo assistendo alla pubblicazione di alcuni bollettini, per cui il dubbio è lecito. E’ confermata la linea guida generale in base alla quale il bollettino zero è una simulazione virtuale.
Questo non toglie però che la sua pubblicazione, come detto più volte da sindacati e diretti interessati (soprattutto i non destinatari di conferma, ma anche chi la continuità l’ha ottenuta, circa 58mila docenti in tutta Italia) costituisce una forma di trasparenza nei confronti di tutto il sistema.
Le graduatorie dei singoli istituti
Se è vero che i docenti che ottengono la nomina riceveranno anche email automatiche di assegnazione della conferma, è altrettanto vero che anche gli altri soggetti coinvolti vogliono visionare i risultati di questa simulazione, senza dimenticare chi la conferma non la otterrà e vuole capirne il motivo.
Infatti in queste ore i sindacati stanno sostenendo che la pubblicazione degli esiti è prevista. Ci sono anche casi di più candidati che ambiscono per pochi posti utili alla conferma. In questo caso, l’Ufficio Scolastico con il bollettino zero dovrà stabilire chi ha diritto alla conferma in base a punteggio e posizione in graduatoria. Una circostanza nella quale sarà necessario creare una sotto graduatoria utile unicamente per quell’istituto, che è il caso sia resa pubblica, soprattutto nell’interesse e per la trasparenza nei confronti di chi quell’incarico non lo otterrà.