Tra dieci giorni via all’algoritmo supplenze, il tilt di inizio agosto non lascia ben sperare

Il tilt dell’algoritmo in avvio delle procedure di assegnazione del ruolo per scorrimento della prima fascia gps sostegno non è stato il miglior viatico per avviare questo agosto che proseguirà domani con la mini call veloce sostegno e che vedrà il suo culmine dal 23 agosto quando prenderà il via l’algoritmo per le supplenze, tra dieci giorni.

L’incognita della fase zero

La prima fase dell’algoritmo sarà caratterizzata dalla verifica da parte degli uffici scolastici del diritto di nomina dei docenti destinatari di conferma sul sostegno. Sarà l’ormai nota fase zero dell’algoritmo, che darà origine al bollettino zero. Un bollettino che non sarà reso pubblico a che servirà solo internamente agli uffici scolastici per capire quali docenti avranno diritto alla continuità.

Se già ogni anno l’algoritmo è caratterizzato da polemiche per presunti errori è facile immaginare come questa nuova procedura possa moltiplicare il rischio di incomprensioni e dibattiti.

Anche perché, come detto, la premessa di quest’anno non è stata positiva, come dimostra il pasticcio delle ripubblicazioni degli esiti disposte da diversi uffici scolastici dopo gli errori nell’algoritmo di assegnazione.

Algoritmo sotto pressione

Un errore non solo formale, ma che ha inciso nello specifico sul destino dei singoli docenti coinvolti: coloro i quali hanno ottenuto un incarico a tempo indeterminato e poi si sono visti negare quel posto venendo eliminati dall’elenco dei vincitori l’hanno vissuta come un’ingiustizia.

Il sistema, già di per se destinatario di poca fiducia e di polemiche, ha perso ulteriormente credito. D’altra parte la pressione cui sono sottoposti gli uffici scolastici non è di poco conto: il susseguirsi di procedure, e la necessità di ridurre al minimo il margine di errore, in un periodo dell’anno particolare come il mese di agosto, amplifica il rischio di errore.

Le novità di quest’anno, a cominciare dalla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, costringeranno a un tour de force che rischia di metterli seriamente in difficoltà.