Sono accusati di aver intrapreso una scorciatoia per accedere alla specializzazione sostegno rispetto a chi ha frequentato il Tfa, e di avere una corsia preferenziale con corsi semplici da seguire, a distanza. Eppure per i partecipanti ai Corsi Indire si profilano, secondo i diretti interessati e il ministero, difficoltà nel conciliare i Corsi con l’avvio del nuovo anno scolastico a settembre.
Corsisti a disagio
Una sovrapposizione tra lezioni e attività didattica che potrebbe creare disagi a molti. Se ne sta facendo carico il Ministero dell’Istruzione e del Merito che sta raccogliendo “numerose segnalazioni da parte del personale docente“ circa le difficoltà organizzative in vista di settembre.
Quando inizierà l’attività didattica dei docenti impegnati nei Corsi Indire, sarà difficile conciliare i due impegni.
Per questo, in modo da gestire per tempo la situazione e trovare soluzioni adeguate, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diramato una circolare agli Uffici Scolastici Regionali. Una nota utile anche a capire come gestire al meglio le difficoltà in questo avvio di percorsi di specializzazione per il sostegno.
Difficoltà che riguardano sia i triennalisti sia gli specializzati estero in attesa di riconoscimento che hanno rinunciato al contenzioso per accedere alla specializzazione abbreviata.
Chiusura entro fine anno
Ricordiamo che i Corsi Indire, ed è uno dei principali motivi di critica da parte dei detrattori, prevedono attività “in modalità telematica e prevalentemente sincrona“ con presenza fisica limitata agli “esami intermedi e finali“. Una modalità semplificata ritenuta un’ingiustizia da parte di chi ha frequentato il fa con difficoltà superiori.
I percorsi dovranno essere completati “improrogabilmente, entro il 31 dicembre 2025“.
L’appello agli uffici scolastici
Anche i corsisti Indire hanno i loro problemi, con “numerosi disagi ai docenti nella fase di iscrizione“ ai corsi specialistici. Per loro si complica la partecipazione interessati alle attività programmate. Difficoltà che ci sono ad agosto, figurarsi a settembre quando molti di loro dovranno anche riprendere a insegnare.
Per questo il ministero sta cercando collaborazione negli Uffici Scolastici Regionali affinché ci si organizzi in modo da conciliare al meglio attività didattiche e formative in modo da conciliare al meglio il regolare svolgimento delle attività didattiche con la frequenza dei corsi di specializzazione“.