Docenti di ruolo: polemiche per la possibilità di partecipare all’algoritmo per le supplenze, ma sono esclusi dagli spezzoni

Come ogni anno solleva molte polemiche il fatto che anche un docente di ruolo possa prendere parte alla procedura di assegnazione delle supplenze gps mediante algoritmo, presentando domanda per le max 150 preferenze. Supplenze che in alcuni casi possono essere ottenute al 31 agosto o 30 giugno 2026.

Le motivazioni alla base della scelta

Possono essere molte le cause che spingono un docente di ruolo a sospendere l’incarico a tempo indeterminato per accettare una supplenze. Molto spesso coincide con il desiderio di avvicinarsi a casa. In ogni caso, le critiche di chi sostiene che non è giusto che un docente di ruolo “sottragga” una supplenza a un precario, non sono giustificate: il docente di ruolo che ottiene una supplenza libera un altro posto, quello che occupava a tempo indeterminato, e che andrà assegnato a un altro precario. Dunque il rapporto resta sempre di 1 a 1.

Niente spezzoni per i docenti di ruolo

In ogni caso non tutti i docenti di ruolo possono concorrere per una supplenza tramite algoritmo. Innanzitutto vanno rispettate alcune regole e criteri nell’invio della domanda per le max 150 preferenze tramite Istanze Online.

Può accettare una supplenza il personale di ruolo che ha superato l’anno di prova e non ha il vincolo da GPS sostegno. Questi docenti possono concorrere a un posto per classe di concorso o tipo posto differente rispetto a quello di titolarità. Non è possibile concorrere per uno spezzone, ma solo per posto intero.

Quindi non si può accettare un incarico selezionando nella domanda per le max 150 preferenze due spezzoni da GPS, anche se queste consentono di arrivare a un totale di 18 ore. Lo impedisce l’art. 47 del CCNL, che sancisce come i docenti di ruolo possano accettare supplenze da GPS solo per posti interi, al 30 giugno o al 31 agosto. Quindi inutile inserire gli spezzoni nella domanda per le max 150 preferenze.