A fine agosto, dopo la pubblicazione del cosiddetto bollettino zero riferito alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia (bollettino che non sarà pubblicato ma che servirà solo agli uffici scolastici, internamente, per verificare la nominabilità dei docenti), l’algoritmo inizierà a diramare i rimi bollettini utili alle assegnazioni delle supplenze per i docenti che hanno partecipato in questi giorni alla presentazione delle domande per le max 150 preferenze.
L’algoritmo non torna indietro
Come ogni anno, anche a settembre, gli Uffici Scolastici rilasceranno più bollettini anche per il posto comune. Pubblicazioni che potranno avvenire anche a distanza di alcuni giorni l’uno dall’altro. Una procedura necessaria per assegnare gli incarichi che si rendono disponibili a ondate successive.
Le nuove disponibilità rispetto alla situazione iniziale di avvio dell’algoritmo dipende da diversi elementi: concessione di aspettative, nuovi posti autorizzati, deroghe o rinunce di altri docenti. Una situazione che va considerata come fisiologica e normale, ma che rappresenta un problema e caratterizza le critiche principali che si rivolgono all’algoritmo dal momento che lo stesso non è programmato per tornare indietro.
L’algoritmo, inoltre, è impostato per elaborare ogni nominativo una sola volta. La conseguenza è che chi non riceve un incarico nel primo bollettino, pur essendo correttamente inserito in GPS e avendo presentato la domanda, non verrà più preso in considerazione nei successivi bollettini. Questo vale anche se emergono nuove disponibilità. L’algoritmo non torna indietro e quindi non si viene “ripescati”.
Le rinunce implicite con l’algoritmo
In base alle impostazioni dell’algoritmo, il mancato abbinamento tra disponibilità e preferenze espresse nella domanda viene interpretato come una rinuncia implicita. Non indicare in questi giorni di presentazione delle domande per le 150 preferenze alcune scuole o tipologie di posto dove poi si rende disponibile una cattedra, invia un segnale al sistema in base al quale il docente in questione viene saltato definitivamente, per poi passare ai candidati successivi.
Per questo è importante inserire un numero ampio e differenziato di preferenze quando si scelgono le 150 opzioni. Una strategia efficace è quella di includere anche sedi meno ambite o tipologie di posto. Fermo restando che devono essere posti che si è disposti ad accettare. Una strategia che diventa sempre più decisiva man mano che peggiora la propria posizione in graduatoria.
