Tra poche ore prendono il via le domande per le 150 preferenze, che quest’anno tra le grandi novità presentano sicuramente quella della conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. Una procedura che poi si estenderà all’assegnazione delle nomine tramite algoritmo da fine agosto, per gli incarichi a tempo determinato in vista del prossimo anno.
I bollettini zero non saranno pubblicati
La fase che coinvolgerà i docenti di sostegno confermati dalle famiglie è la cosiddetta fase zero, simulazione interna che non produrrà bollettini pubblicabili e pubblicati, ma soltanto una verifica degli uffici scolastici che dovranno accertare la nominabilità del destinatario di continuità.
In questa fase, solo in questa fase, sarà possibile che un docente con un punteggio minore possa superare un collega con un punteggio superiore, in virtù della conferma ricevuta a maggio. Un elemento importante che non mancherà di alimentare ulteriori polemiche rispetto a quelle che già ci sono nei confronti di una norma che non è piaciuta fin dal primo momento, è che la nominabilità del docente sarà sufficiente anche su posto comune.
Le condizioni di nominabilità
Una nominabilità che estenderebbe il diritto del docente di sostegno, anche non specializzato, a essere confermato su posto di sostegno se destinatario di richiesta da parte della famiglia.
Infatti per ottenere conferma sul sostegno i docenti che hanno già prestato servizio su una determinata tipologia di posto devono essere nominabili nell’ambito del bollettino zero. Questo bollettino comprende tutte le disponibilità presenti nella provincia, anche quelle per il posto comune.
Questo significa che il docente destinatario di richiesta di conferma, se nella domanda per le 150 preferenze ha dato disponibilità, è sufficiente che sia nominabile su posto comune per beneficiare della riconferma sul sostegno. La norma prevede infatti che la nominabilità si riferisca o ai posti di sostegno o ai posti comuni: Uno dei due è sufficiente perché scattino i requisiti sufficienti di conferma.