Via ai Corsi Indire sostegno: calendario con lezioni nei weekend a luglio e per tutto agosto

All’orizzonte un’estate particolarmente impegnativa per i docenti che si stanno iscrivendo ai Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno. La pubblicazione ardiva di decreti e bandi, a ridosso dell’estate, comporta inevitabilmente adesso la necessità di recuperare il tempo perduto, considerato che ci vorranno quatto mesi per completare il percorso. Per questo, è da mettere in preventivo che le lezioni si tengano anche nei fine settimana o nei giorni festivi.

Lezioni nei weekend

Le lezioni dei Corsi Indire, lo sappiamo sin da ora, si svolgeranno soprattutto nei weekend, quindi da venerdì, comprendendo anche sabato e domenica. L’obiettivo è agevolare chi è impegnato durante la settimana in attività lavorative, e avrebbe difficoltà a conciliare i due impegni.

Certo, la concomitanza con gli impegni nel weekend con i mesi più caldi dell’anno non è l’ideale, ma si dovrà fare di necessità virtù. Le lezioni inizieranno già questo mese, ma proseguiranno anche ad agosto quando i corso sfrutteranno le settimane del mese di vacanza per eccellenza per le attività formative. Prevista sin d’ora una pausa per la settimana di Ferragosto.

Impegni anche ad agosto

Nei prossimi giorni inizieranno le attività didattiche, in modo da sfruttare al meglio tutto il mese di luglio. Successivamente verranno programmate in base agli impegni lavorativi dei corsisti. Per questo si metteranno in calendario in particolar modo nel fine settimana. Maggiore elasticità nel mese di agosto, quando ci saranno attività anche durante la settimana.

Per conoscere il calendario nel dettaglio, non si dovrebbe attendere ancora molto, considerato che le date specifiche verranno comunicate a breve. L’obiettivo è svolgere l’esame finale entro dicembre 2025.

70mila triennalisti in attesa di specializzazione

Anche perché poi il ministero deve pianificare quello che è già stato anticipato come secondo ciclo di percorsi di specializzazione, soprattutto in ottica triennalisti che sono rimasti fuori dal perfezionamento dei requisiti in virtù dell’esclusione di quest’anno scolastico.

Il ministero sa che ci sono circa 70.000 docenti con tre anni di servizio che vogliono specializzarsi, molti dei quali resteranno fuori da questo primo ciclo.