Doppio canale di reclutamento docenti: immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili e collocazione delle 100mila cattedre in deroga negli organici di diritto

Solo il doppio canale di reclutamento potrebbe risolvere la situazione del precariato in Italia: Ne è sempre più convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo la pubblicazione dei dati da parte del ministero in collaborazione con Orizzonte Scuola in base ai quali su 232mila supplenti annuali nell’anno scolastico 2023/24, ben 86mila hanno più di 45 anni.

La proposta di legge in Senato

Una questione di cui si discute nelle ultime settimane in Commissione al Senato, sulla base della proposta di legge della senatrice Bucalo, che comprende doppio canale di reclutamento ma non solo.

Secondo Anief la priorità resta il doppio canale di reclutamento, che consentirebbe di velocizzare la stabilizzazione dei precari assumendo non solo da concorsi ma anche da graduatorie Gps su posto comune, come fatto con successo sul sostegno negli ultimi anni, anche se il 2025 in questo senso sarà l’ultimo, almeno per il momento.

Oltre al doppio canale di reclutamento, secondo Anief si dovrebbe provvedere a un piano di immissioni in ruolo straordinario su tutti i posti vacanti e disponibili.

Il problema del sostegno

Come? Collocando le 100mila cattedre in deroga negli organici di diritto. Il sistema come è strutturato adesso, non è sostenibile, se si pensa che il 60% degli alunni con disabilità sono costretti a cambiare docente di sostegno almeno una volta l’anno.

In questo senso potrebbe essere un primo passo la nuova norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. Una soluzione temporanea e non definitiva, se si pensa che consente la conferma sempre all’insegna del precariato, e che permette la continuità anche ai docenti senza specializzazione.

Anief chiede piuttosto l’assunzione a tempo indeterminato di “tutti gli idonei dei concorsi susseguitisi dal 2020″ e dei candidati collocati nelle Gps dove risultino esaurite le graduatorie di merito.  Secondo i dati forniti dal ministero e dal Centro studi di Orizzonte Scuola, il 30% dei docenti precari ha tra i 45 e i 54 anni. I supplenti under 34 sono 71.189.