La pubblicazione in queste ore del bando ufficiale per l’avvio dei corsi Indire per triennalisti è una buona notizia per quanti aspettano di iscriversi, in possesso del titolo, e ottenere la specializzazione valorizzando gli anni di servizio accumulati negli ultimi cinque.
Iscrizioni entro l’8 luglio
Ma il fatto che le iscrizioni siano aperte, e che si concludano l’8 luglio, non deve far pensare o illudere che l’avvio dei Corsi sia imminente. Probabilmente, dopo la fase di iscrizione che si concluderà la prima settimana di luglio, ci sarà un momento di pausa che coinciderà con l’estate. Molto probabile che a quel punto i Corsi Indire possano essere avviati, per quel che concerne le lezioni, soltanto a settembre, magari in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico.
Cosa che lascerebbe presagire che si concretizzerebbe quanto ipotizzato in un primo momento dal ministero, al momento della presentazione di questo nuovo doppio canale di specializzazione sul sostegno composto da Tfa e Corsi Indire: l’avvio in contemporanea di queste due tipologie di corsi.
I bandi pubblicati
Anche il Tfa, che sembra in ritardo a livello burocratico rispetto ai Corsi Indire, potrebbe a questo punto essere rimandato a settembre, essendo tra l’altro soggetto a tempistiche meno ristrette per quel che concerne la necessità di concludere le lezioni.
Va considerato infatti che al momento, se si fa eccezione per l’Università di Macerata, per quel che riguarda il Corsi Indire universitari, non risultano ancora pubblicati altri bandi.
Le graduatorie per il numero chiuso
Il vantaggio è che ai triennalisti non è richiesta la partecipazione al tirocinio. Questo significa che si potrebbe iniziare prima, ma le università dovrebbero essere pronte. Il problema è che allo stato attuale delle cose, molti atenei sono ancora alle prese con i percorsi abilitanti e i corsi da 30 e 60 CFU.
La fase di iscrizione dovrà poi essere seguita da quella di compilazione delle graduatorie, dal momento che i Corsi di specializzazione Indire sono a numero chiuso ed è quindi richiesta una selezione basata sul servizio prestato sul sostegno negli ultimi cinque anni.
