In vista della prossima presentazione della domanda per le max 150 preferenze, utili a ottenere un incarico di supplenza per il prossimo anno scolastico, anche chi non è specializzato potrà indicare disponibilità per incarichi di sostegno. Un corto circuito che stride con la volontà del ministero di sanare questo difetto della scuola italiana, che porta ogni anno migliaia di docenti non specializzati ad essere assegnati su cattedre di sostegno.
Le graduatorie incrociate
Ma al momento resta una necessità del ministero, che spesso non ha personale sufficiente, tra gli specializzati, per coprire alcune cattedre in alcune zone del Paese, e un’opportunità per i supplenti che non riescono a trovare incarico su posto comune e che almeno possono puntare a una cattedra su sostegno.
Una problematica che il ministero intende risolvere a breve proprio con l’organizzazione dei Corsi Indire per la specializzazione abbreviata sul sostegno, rivolta a chi può vantare tre anni di servizio negli ultimi cinque e a tutti gli specializzati estero in attesa di riconoscimento che decidono di rinunciare al contenzioso.
Questo potrebbe essere dunque l’ultimo anno in cui viene consentita questa opportunità ai docenti precari senza specializzazione in ottica di presentazione della domanda per le 150 preferenze.
Il nuovo esercito di specializzati Indire e Tfa
Dal prossimo anno, infatti, considerato l’esercito dei nuovi specializzati che saranno disponibili, sia grazie ai primi due ciclo di specializzazioni Indire e Universitari, sia grazie al prossimo Tfa X ciclo, questa possibilità potrebbe diventare remota, o addirittura preclusa a livello regolamentare. Per quest’anno invece, anche coloro i quali non sono inseriti nella GPS sostegno, possono indicare la disponibilità per incarichi sul sostegno. Per quel che riguarda le supplenze da GPS incrociate, l’ordine che viene seguito per l’assegnazione degli incarichi prevede prima fascia (specializzati), seconda fascia (3 anni su sostegno), poi incrocio con GPS materia. Sarà questo l’ordine di chiamata.