E’ già confermato il terzo concorso PNRR, che verrà chiamato PNRR 3, per fine anno. Si tratta del terzo concorso previsto nell’ambito degli accordi presi dall’Italia con Bruxelles e per questo verrà tassativamente bandito prima della fine dell’anno, molto probabilmente a dicembre 2025.
Il requisito d’accesso
Per partecipare bisognerà aver preso parte ai percorsi abilitanti, requisito d’accesso tassativo. Dovranno essere completati entro il 19 novembre 2025.
Percorsi abilitanti che dovranno essere attivati a breve per il nuovo ciclo utile proprio a chi intende prendere parte al prossimo concorso scuola Pnrr 3, l’ultimo di questa fase. Le prove saranno poi messe in calendario a inizio 2026. Secondo il programma del ministero, dopo questi tre concorsi ravvicinati in ambito Pnrr, dal 2026 si dovrebbe poi procedere con un solo concorso scuola l’anno.
L’organizzazione di questo terzo concorso scuola entro fine anno pone una questione importante per quel che concerne le tempistiche di attivazione dei prossimi percorsi abilitanti. L’unica certezza è che il prossimo ciclo di percorsi abilitanti sarà avviato con il nuovo anno accademico.
Le tempistiche di avvio dei percorsi abilitanti
Questo rende necessario fare in modo che inizino al massimo entro settembre-ottobre 2025. Ma la partecipazione al prossimo Pnrr 3 sarà legata alla conclusione dell’attuale ciclo di percorsi abilitanti. Per consentire ai candidati di ottenere l’abilitazione in tempo utile per prendere poi parte al concorso scuola che verrà bandito a fine anno, è fondamentale che le università stringano i tempi affinché si riesca a concludere i percorsi attualmente in corso entro il 19 novembre 2025. Dopo quella data, non sarà possibile sfruttare l’abilitazione come titolo necessario per partecipare al concorso PNRR3.
Subito dopo dovrebbero partire i nuovi bandi, molto probabilmente per la metà di novembre. Diventa quindi fondamentale che nei prossimi mesi non vengano accumulati i ritardi cui abbiamo assistito in occasione di primo e secondo ciclo. Se in occasione del primo ciclo qualche ritardo era comprensibile dal momento che la macchina era in fase di avvio, ad ogni ciclo successivo vista l’esperienza accumulata ogni ritardo diventa sempre meno giustificabile.
