Precedenze supplenze sostegno 2025: il problema dell’assegnazione della cattedra in caso di più docenti che richiedono lo stesso incarico

Quasi ogni giorno emerge una nuova casistica da analizzare nell’ambito della nuova norma sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia. La procedura è abbondantemente avviato, e prosegue soprattutto dopo che il ministero ha incassato il no del Tar alla richiesta di sospensione della norma stessa su richiesta dei sindacati. Tutto rinviato a novembre, quando ci sarà un nuovo ricorso, questa volta sulla base di eventuali diritti lesi in sede di assegnazione delle supplenze Gps mediante algoritmo, come paventano i sindacati.

La disponibilità dei docenti entro il 15 giugno

Sino ad allora si andrà avanti, e al momento siamo entrati nella fase due, quella che dura fino al prossimo 15 giugno, in cui i dirigenti scolastici aspettano la risposta da parte dei docenti destinatari di conferma in merito alla volontà o meno di esercitare questo diritto.

Nell’ambito delle casistiche con qui il ministero di dovrà confrontare una volta avviato l’algoritmo con il bollettino zero che entro il 31 agosto riguarderà da vicino i docenti destinatari di conferma, c’è quella relativa alla gestione delle priorità se si dovesse verificare la circostanza di più docenti con diritto alla continuità che richiedano la stessa cattedra. Cosa succede se questi docenti, due o più, sono in possesso delle stesse condizioni contrattuali?

Il punteggio maggiore

Se si dovesse verificare questa circostanza, la normativa prevede che la precedenza sarà decisa in base al punteggio dei singoli docenti. La cattedra verrà assegnata al docente con punteggio maggiore, se si dovesse verificare il caso di più docenti che richiedono una stessa cattedra intera con contratto al 31 agosto. Questo naturalmente se tutti risultano idonei all’interno del cosiddetto “giro a vuoto” dell’algoritmo.

Quello che il ministero non ha ancora chiarito, e dovrà farlo al più presto affinché gli uffici scolastici abbiano tutti gli elementi per operare, è se il possesso dei benefici previsti dalla legge 104 possano avere un qualche condizionamento sull’assegnazione in caso di parità o precedenza.