Conferme successive alle nomine in ruolo, per i concorsi PNRR cattedre accantonate per assunzioni fino al 31 dicembre

Uno dei temi che riguardano la questione della conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, tema di grande attualità con la procedura in pieno svolgimento (chiusa la finestra temporale per la richiesta delle famiglie, entro il 15 giugno i docenti interessati devono dare disponibilità al dirigente scolastico), è quello legato alla situazione dei docenti che si trovano in un momento di passaggio tra incarichi annuali e immissioni in ruolo.

I possibili ostacoli

Molti di questi docenti si chiedono se accordare la conferma richiesta della famiglia possa comportare qualche problema in questo senso, con riferimento alla possibile incompatibilità tra la disponibilità alla conferma nella stessa scuola posto sostegno e la partecipazione alle procedure di assunzione a tempo indeterminato.

Molti docenti sono indecisi se accettare o meno la conferma dando disponibilità al dirigente scolastico, proprio temendo che una legge nuova possa poi far emergere possibili incompatibilità che possano trasformare un’opportunità in un’arma a doppio taglio. La nuova norma sulla possibilità di concedere alle famiglie l’opportunità di chiedere la conferma del docente di sostegno del proprio figlio anche per il prossimo anno sta percorrendo una strada lastricata di polemiche.

Le eccezioni sollevate

In prima linea ci sono i sindacati, convinti che si tratta di una normativa che potrà comportare rischi di clientelismo e percorsi che porteranno alle conferme non sempre trasparenti. Il ministero ha agito nell’interesse degli alunni e della continuità didattica di cui potranno beneficiare. Naturalmente i docenti, quelli non destinatari di conferma, lo stanno vivendo come un ostacolo alla normale procedura di assegnazione delle supplenze tramite posizione in graduatoria mediante algoritmo nell’ambito delle 150 preferenze.

Il rischio di scavalcamenti c’è, è stato messo in preventivo dal ministero stesso e dai sindacati, ma sarà limitato ad alcuni casi sporadici.

Ci sono poi i dubbi dei diretti interessati, come quei docenti che temono che dando la propria disponibilità alla conferma non si possa partecipare alle procedure di assunzione in ruolo che per il 2025/26 prevedono più fasi. In questo senso i sindacati hanno chiarito che non c’è alcun ostacolo ne alcuna sanzione, dunque si può accettare senza timori particolari.

La sequenza temporale

Questo perché a livello temporale, le conferme arriveranno dopo le nomine in ruolo. Nel caso dei concorsi PNRR, alcune cattedre saranno accantonate per permettere le assunzioni fino al 31 dicembre.

Questo significa che chi accetta un’assunzione a tempo indeterminato non potrà incorrere in alcuna controindicazione per aver rinunciato a una conferma precedentemente dichiarata.

Logica che si può applicare anche alla partecipazione alla mini call veloce su posto sostegno da GPS prima fascia ed elenco aggiuntivo per l’immissione in ruolo. La norma non impedisce di dare disponibilità alla continuità. Decisione che successivamente consente comunque di accettare un ruolo fuori regione. La normativa esclude penalizzazioni, considerato che si tratta in ogni caso di procedure per la conferma successive alla fine delle immissioni in ruolo.

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