Man mano che ci si avvicina alla fine dell’anno scolastico, inevitabilmente i docenti precari sono proiettati a cosa potrà accadere da settembre, con il passaggio obbligato e indispensabile della procedura informatizzata di assegnazione incarichi in estate, tra mille polemiche come sempre.
La domanda in estate
Se già negli anni passati questa procedura era caratterizzata da polemiche e recriminazioni, il rischio è che quest’anno si assista a un vero e proprio record di proteste, considerato che l’introduzione della norma che consente la conferma del docente di sostegno (anche non specializzato) su richiesta della famiglia, lascia aperto il campo a una serie di potenziali “ingiustizie” almeno per come le vivono i docenti che rischiano di vedersi scavalcati al primo turno anche da colleghi con punteggi inferiori, ma beneficiari di conferma.
Ricordiamo che tutti i docenti che vorranno partecipare alla procedura di assegnazione di incarichi mediante Gps, sia che siano destinatari di conferma sia che non lo siano, in estate dovranno presentare la domanda per le 150 preferenze. Quando non è stato ancora deciso, ma è molto probabile che venga indicativamente confermata la finestra temporale che colloca questa procedura tra fine luglio e inizio estate.
Come funziona la mini call veloce
C’è poi la possibilità di incarico rappresentata dalla procedura della mini call veloce per il ruolo sul sostegno. Ma come funziona esattamente? E’ riservata ai docenti collocati nella prima fascia GPS o negli elenchi aggiuntivi. Questi insegnanti precari possono prendere parte alla mini call veloce per essere assunti in un’altra provincia. Una possibilità però che si configura unicamente nel caso in cui dovessero residuare posti vacanti dopo le immissioni da GPS nella propria provincia.
Ricordiamo che la normativa consente di lasciare una supplenza per accettare un ruolo tramite mini call veloce. Questo perché in base alla normativa, le nomine finalizzate al ruolo intervengono dopo a livello cronologico ma prevalgono e consentono al docente di lasciare la supplenza senza penalizzazioni.
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