Con gli orali ormai avviati, è già tempo di pensare alle graduatorie del Pnrr 2, quando tornerà l’importanza della valutazione dei titoli con cui i candidati si sono iscritti al concorso. Valutazione dei titoli che potrà determinare al graduatoria finale, facendo tutta la differenza del mondo tra chi riuscirà a vincere il concorso e ottenere il posto e chi no.
I titoli non autocertificabili
In vista della prova orale, alcune Commissioni, consentiranno ai candidati di portare in sede di esame i titoli non autocertificabili, per i quali è necessario presentare i relativi documenti. Se non sarà possibile in sede d’esame, sarà possibile comunicarli alla commissione prima possibile.
E qui entra in gioco la valutazione del titolo di accesso, con particolare riferimento alla questione dell’abilitazione con 30 CFU.
Al momento dell’iscrizione, infatti, non era possibile distinguere tra le varie tipologie di percorsi da 30 FU, con la piattaforma che presentava un’unica possibilità di scelta.
I 12,50 punti in graduatoria
Il ministero ha chiarito come distinguere tra abilitazione con 30 CFU di chi è già in possesso di un triennio di servizio negli ultimi 5 anni scolastici presso la scuola statale con quella conseguita sempre con 30 CFU da coloro che erano già in possesso di altra abilitazione, in modo che vengano attribuiti i giusti punteggi.
La distinzione tra le due tipologie di abilitazione sarà acquisita nel corso della procedura concorsuale. Dunque sarà responsabilità della commissione procedere all’accertamento. Chi è in possesso di altra abilitazione o specializzazione sostegno ha seguito un percorso non selettivo.
Invece l’abilitazione da 30 CFU conseguita con 30 CFU con 3 anni di servizio dà diritto a 12,50 punti, in quanto percorso selettivo.