Niente da fare per gli emendamenti sul doppio canale di reclutamento. Fumata nera, termine quantomai d’attualità in considerazione del conclave per l’elezione del nuovo Papa, anche per quel che concerne parità di trattamento tra personale precario e di ruolo e ripristino dell’organico aggiuntivo ATA per il prossimo anno scolastico. Sono tutti emendamenti proposti dal sindacato Anief in audizione al Senato al D.L 45/2025 (Decreto Scuola, recante ‘Disposizioni per attuazione PNRR e avvio a.s. 2025/2026’).
Il futuro dei concorsi scuola
Una battaglia persa che però non scoraggia. Di doppio canale di reclutamento si tornerà a parlare presto, anche in virtù dell’apertura delle scorse settimane da parte dello stesso ministero, che aspetta però indicazioni da parte di Bruxelles in merito ai possibili margini di manovra autonoma dell’Italia sul tema delle assunzioni. E’ l’anno dei tre concorsi pnrr utili ad assolvere gli impegni con l’Europa in ottica assunzioni. I primi due già banditi e avviati, il terzo dovrebbe essere bandito entro fine anno e attuato con prove scritte a inizio 2026. Proprio dal 2026, poi, il ministero ha annunciato la volontà di bandire un solo concorso scuola l’anno.
Al contrario di quanto avvenuto finora, però, alla luce delle ultime modifiche regolamentari proprio sui concorsi, i bandi dovrebbero arrivare sempre a inizio anno e non negli ultimi giorni dello stesso. Possibile quindi che il primo concorso post Pnrr possa essere bandito a inizio 2027.
Gli emendamenti accantonati
Anief ha annunciato che il voto sugli emendamenti accantonati avverrà la prossima settimana. La cattiva notizia riguarda parità di trattamento, organico aggiuntivo ATA e doppio canale di reclutamento. Ricordiamo che il provvedimento per avere validità deve essere convertito in legge entro il 6 giugno 2025.