Non c’è l’emendamento che avrebbe consentito l’inserimento degli idonei dei concorsi già svolti nelle graduatorie a esaurimento tra quelli approvati dal Senato con voto di fiducia nell’ambito della conversione in legge del “Decreto PA”, inerente anche ma non solo la scuola.
Le novità del decreto
La parte più importante del decreto è quello che consente di stanziare per tutto il personale scolastico un aumento di 40 milioni di euro del fondo per l’assicurazione integrativa sanitaria. Arriva così a 65 milioni di euro in tutto il budget a disposizione, in virtù dei 25 milioni che erano già stanziati in una prima fase.
Altri 20 milioni contribuiranno a finanziare il fondo speciale per l’edilizia scolastica. Serviranno a gestire interventi di manutenzione indifferibili e urgenti, per i quali non si può attingere alle risorse ordinarie.
Altra parte importante quella che va a interagire direttamente con la composizione del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Via libera all’ingresso di nuovi tre rappresentanti delle associazioni delle famiglie. Per la loro scelta, il ministero farà riferimento a un metodo che consente che la componente non elettiva del Consiglio abbia un “peso” maggiore rispetto a quella eletta.
Modifiche anche per quel che riguarda la norma sulle assunzioni dei docenti di religione cattolica. Per loro forse il cambiamento più “concreto”, con il via libera all’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti, già dal prossimo anno scolastico a partire dal mese di settembre.
Lo stop per gli idonei
Come detto la notizia negativa, anche se era già nell’aria, è la bocciatura degli emendamenti proposti anche da alcuni senatori della maggioranza, con cui si puntava a eradicare il problema dei docenti idonei dei precedenti concorsi. Purtroppo tutti gli emendamenti in questione sono stati bocciati, per cui al momento non si procederà con l’inserimento di questi insegnanti nelle graduatorie ad esaurimento.
