Pagamento arretrati docenti: sempre più probabile che i 400 euro vengano pagati a giugno, insieme al taglio del cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale e il saldo dei relativi arretrati dovrebbero essere inseriti nella mensilità di giugno. Non ci sono ancora conferme ufficiali ma secondo il Messaggero, l’anticipazione trova sempre più conferme e dovrebbe corrispondere alla decisione definitiva del ministero.

Il saldo degli arretrati

Non una buona notizia per quanti speravano che potesse essere inserito un cedolino speciale già nel mese di aprile, o che si potesse provvedere a maggio. Una buona notizia se si valuta che quantomeno il saldo arriverà prima dell’estate, in concomitanza con l’avvicinarsi delle ferie estive, dando una boccata d’ossigeno dopo diversi mesi di stipendi deludenti anche in virtù delle detrazioni inerenti le addizionali regionali che vengono sempre inserite da marzo a novembre.

A quanto ammonterà il saldo degli arretrati? La cifra è come sempre individuale, ma in media si può considerare una cifra di 400 euro a testa.

Il saldo riguarderà sia docenti che personale ata. Come detto non si tratta di un annuncio ufficiale del ministero, ma una indiscrezione che conferma quanto già anticipato nei giorni scorsi.

Arriva il self service

Altra novità sarebbe l’implementazione di un “self service”, simile a quello della Gestione trattamento integrativo ex art. 1 D.L. n. 3 del 5/2/2020, utile a consentire la scelta dell’inserimento in busta paga del taglio del cuneo fiscale, per evitare di doverlo restituire in fase di dichiarazione dei redditi.

Il taglio fiscale, oltre i 20mila euro, secondo il Sole24Ore, consente un meccanismo di detrazioni aggiuntive che vanno riconosciute in busta paga: 1.000 euro tra 20mila e 32mila euro a scalare fino a 40mila euro. Oltre i 40mila euro si azzera del tutto. In attesa degli aumenti di stipendio per docenti e ata di cui si discuterà dopo Pasqua all’Aran.

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