Sostegno 2025: pochi specializzati, nemmeno i Corsi Indire basteranno a coprire il fabbisogno delle scuole, soprattutto al Nord

E’ sempre maggiore la richiesta da parte delle scuole di insegnanti di sostegno per studenti con disabilità nelle scuole italiane. L’aumento è costante, secondo i dati ISTAT. Al momento i docenti di sostegno, secondo i dati Istat, sono circa 246.000 (235.000 nella scuola statale). Di questi, oltre 66.000 lavorano senza possedere una specializzazione specifica, soprattutto al Nord dove questa mancanza riguarda il 38% dei docenti di sostegno. Al Sud le cose vanno meglio, con una percentuale del 13%.

Poche specializzazioni

Poche specializzazioni soprattutto su infanzia e primaria. Sono queste le scuole che hanno più problemi a coprire le cattedre.

Le conseguenze sono ritardi nell’assegnazione dei docenti di sostegno e poca continuità didattica. Sempre in base ai dati ISTAT, l’11% dei docenti per il sostegno non ha ancora ricevuto una nomina a un mese dall’inizio dell’anno scolastico. Per quel che riguarda la discontinuità, emerge chiara la problematica se si pensa che il 57% degli studenti con disabilità ha cambiato docente di sostegno da un anno all’altro, l’8,4% addirittura nel corso dello stesso anno.

Basterà il nuovo piano del ministero che intende specializzare migliaia di nuovi docenti mediante i criticatissimi Corsi Indire? Il progetto del ministero è di mettere a disposizione circa 52.000 posti per docenti con almeno tre anni di servizio entro il 31 agosto 2024 e circa 30.000 posti per chi matura i tre anni entro il 31 agosto 2025.

I Corsi Indire

Questo significa che si formeranno altri 82.000 docenti specializzati nei prossimi due anni. Un numero importante, ma bisogna considerare che al momento i non specializzati sono oltre 66.000. Ma bisogna considerare il turn over dei pensionamenti e la crescita del fabbisogno. Il che fa pensare che nemmeno i Corsi Indire potrebbero essere sufficienti, con i posti messi ad oggi a disposizione.

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