Dopo le sollecitazioni dei sindacati, arrivano maggiori chiarimenti da parte del ministero in relazione al possesso del titolo di studio per partecipare ai prossimi corsi Indire per la specializzazione sul sostegno. Gli stessi sindacati hanno specificato che all’interno del decreto definitivo che verrà pubblicato dal ministero verrà chiarita la necessità del titolo di studio per l’accesso al grado richiesto, cosa assente in una prima versione dello stesso.
Il titolo richiesto
Non solo: nel decreto verrà anche specificato che il servizio relativo al triennio sullo stesso grado deve essere stato prestato con il titolo di acceso al grado specifico.
Non verrà specificato chiaramente nel decreto, e non ce ne sarà nemmeno bisogno, ma questo di fatto lascia fuori la platea dei docenti che hanno svolto un servizio senza titolo. Un servizio che solitamente è stato prestato tramite MAD fino a due anni fa e mediante interpello da quest’anno, con titolo per la secondaria per posto sostegno infanzia e primaria.
Condizione molto comune a diversi docenti, ma il ministero ha deciso per l’esclusione di questi docenti dalla possibilità di ottenere un titolo importante come la specializzazione.
Un secondo percorso per chi resta fuori
Dal momento che l’A.S. 2024/25 no rientrerà nel conteggio dei 3 anni utili, si sta già pensando a un secondo percorso che dovrebbe partire a breve, in modo che venga perfezionato anch’esso entro il 31 dicembre 2025.
Le richieste si prevede possano essere molte, anche superiore ai posti disponibili. In questo caso la precedenza verrà data a chi vanta maggiore anzianità di servizio su posto di sostegno, dando priorità ai docenti con più di tre anni di esperienza. Ulteriore criterio, l’età anagrafica.
