Corsi Indire sostegno: si pensa già a un secondo ciclo, l’anno in corso non vale per il servizio

Il costo dei Corsi Indire sul sostegno, nonostante sia notevolmente inferiore a quello richiesto per i Tfa, è oggetto di dibattito tra sindacati e ministero, con i primi che lo ritengono ancora troppo alto. I sindacati chiedono di mettere un ulteriore tetto vero il basso alle tariffe nazionali. Per il momento il Ministero preferisce uniformare i costi verso l’alto. Ci sono molte critiche nei confronti di questi corsi ma anche molte richieste, al punto che si sta già pensando a un possibile secondo ciclo per i triennalisti, destinato a coloro che matureranno il requisito entro il termine dell’anno scolastico 2024/25, anche perché non è un anno valido per il servizio.

La precedenza

Per iscriversi ai corsi INDIRE bisognerà fare riferimento a graduatorie che terranno conto dell’anzianità di servizio sul sostegno. Tradotto, verrà data precedenza a coloro i quali potranno vantare maggiore esperienza sul sostegno.

Chi otterrà la specializzazione mediante Corsi Indire avrà un titolo con validità esclusiva in Italia con cui accedere alla prima fascia GPS per il sostegno. Grazie al titolo, sarà possibile prendere parte alle procedure di immissione in ruolo. Il difetto di questo titolo è che non avrò validità a livello internazionale. Validità che avrà invece lo stesso titolo conseguito però mediante università convenzionate con INDIRE.

L’incertezza principale resta quella relativa all’avvio dei corsi, su cui regna ancora molta incertezza. I tempi stringono e i sindacati spingono affinché si parta prima possibile.

I prossimi passaggi burocratici

Il problema non riguarda tanto il percorso INDIRE vero e proprio che non necessita di altre autorizzazioni, quanto i percorsi in convenzione con le università che non possono partire se non arriva l’accreditamento dei posti disponibili.

I sindacati restano poi alla finestra per quel che concerne le tempistiche per le assunzioni. C’è il paletto delle immissioni in ruolo da GPS sostegno che si concluderanno il 31 agosto 2025. Questo rappresenta una scadenza difficile da rispettare per i partecipanti al TFA INDIRE che potrebbero non riuscire a terminare in tempo il percorso in modo da partecipare alle nomine di quest’anno.

La situazione potrebbe sbloccarsi dopo il vaglio dei due decreti ministeriali che regolano il TFA Sostegno INDIRE cui saranno sottoposti da parte degli organi competenti. A quel punto si potrà procedere con la pubblicazione definitiva. La versione definitiva dovrà dare maggiori certezze circa il trattamento di chi ha ricevuto un pre-rigetto o un rigetto del titolo estero dopo il 1° giugno 2024 e
Le modalità di frequenza e valutazione nei percorsi formativi.

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