E’ in arrivo la pubblicazione del secondo decreto che sancirà l’avvio dei percorsi abilitanti per l’insegnamento, colonna portante della riforma del reclutamento docenti avviata dal ministero Bianchi e completata dal ministero Valditara, ancora in fase di rodaggio. Ora c’è curiosità e grande attesa per capire le tempistiche previste per l’uscita del provvedimento, senza il quale non si può procedere con l’integrazione delle classi di concorso mancanti.
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Le tempistiche
Il ministero non si è sbilanciato sulle tempistiche stesse, ma è molto probabile che non ci sia molto da aspettare, anche in virtù della necessità che ha il mondo della scuola che il tutto sia perfezionato in breve tempo.
Secondo Orizzonte Scuola, in base alle indicazioni fornite da atenei coinvolti nell’organizzazione dei percorsi, il decreto potrebbe arrivare entro una decina di giorni al massimo. Questo significa che da metà marzo le università otterrebbero il via libera per la pubblicazione dei bandi. Cosa che consentirebbe l’attivazione dell’organizzazione delle lezioni.
Gli elenchi aggiuntivi gps
Grazie al prossimo decreto, sarà possibile ampliare l’offerta formativa, che andrebbe ad aggiungersi al primo decreto capace di definire 44.283 posti disponibili per i percorsi abilitanti. Ora si aspetta di conoscere il totale. Solo la pubblicazione ufficiale del provvedimento ministeriale potrà definire i contorni numerici.
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Il ministero ha avviato una corsa contro il tempo in grado di consentire ai percorsi da 30 CFU di terminare prima dell’inserimento del titolo nell’elenco aggiuntivo alla prima fascia GPS, previsto entro il 30 giugno. Stesso destino potrebbe non toccare ai percorsi da 60 CFU, che hanno un aggravio delle tempistiche in virtù della presenza del tirocinio.
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