Prosegue l’assegnazione di incarichi per cattedre vacanti nei confronti di docenti mediante algoritmo. Si ricorre alle convocazioni da GPS e allo strumento degli interpelli, che ha preso il posto delle domande di messa a disposizione, senza troppo successo.
Convocazioni da Gps e da interpelli
L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma la convocazioni continuano, e soprattutto si è lontani dal completare il mosaico di cattedre vacanti. A pagarne le conseguenze, soprattutto gli studenti in attesa di insegnanti.
A breve ci saranno le vacanze di Natale, ma si prevede che novembre e dicembre possano essere ancora mesi di fitte convocazioni da GPS e da interpelli, nel caso le GPS risultino esaurite. Una situazione che dipende da molti elementi, come i bandi aperti dei colloqui di docenti titolari.
Questi docenti di ruolo saranno destinatari di esoneri e semiesoneri per le università italiane per fare tirocinio e fare da tutor nei percorsi del Dpcm del 4 agosto 23, cioè 60, 30 e 36 cfu. Questo comporterà centinaia di posti vacanti in molte regioni e sarà necessario fare ricorso alle gps.
Anche nei prossimi mesi
C’è poi il concorso per dirigenti scolastici straordinario. Anche in questo caso ci saranno cattedre vacanti da coprire quei posti con GPS, attraverso le Gae.
La situazione delle cattedre vacanti riguarda diverse regioni, da Nord a Sud e si aggiunge a quella delle classi di concorso in emergenza. Risultano esaurite in molti casi le graduatorie Gae, GPS e in base alla normativa è necessario passare a quelle di istituto e poi agli interpelli.
Il rischio è che si continui con queste convocazioni non solo in questi ultimi due mei dell’anno, ma anche all’inizio del prossimo. La suola italiana deve fare i conti con 250.000 supplenze e almeno a un 100.000 sono quelle che vengono assegnate dopo le convocazioni iniziali. Ne parla oggi Tecnica della scuola.
