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Mobilità Ata 2023/24 date: via alle istanze anche per gli ex LSU assunti a tempo pieno

Dal 17 marzo al 3 aprile, il personale ATA di ruolo ha l’opportunità di presentare domanda di mobilità per l’anno scolastico 2023/24. Questo è un momento importante per coloro che desiderano trasferirsi da una scuola all’altra o da un’area geografica all’altra.

Presentazione delle domande

La mobilità del personale ATA di ruolo è regolamentata dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 487/1994, che stabilisce le modalità e i termini per la presentazione delle domande di mobilità del personale ATA di ruolo nelle istituzioni scolastiche statali e paritarie.

In particolare, le operazioni di mobilità riguardano i seguenti profili professionali: assistente amministrativo, collaboratore scolastico, cuoco, addetto alle pulizie, autista, addetto alla vigilanza, tecnico dei servizi sociali.

Come inviare istanza

Inoltre, ai fini della mobilità, partecipa anche il personale ex-LSU assunto a seguito delle procedure selettive. Questo significa che coloro che hanno precedentemente lavorato come lavoratori svantaggiati nella scuola, ma che hanno poi ottenuto un posto di lavoro come personale ATA, possono partecipare alle operazioni di mobilità.

Per presentare la domanda di mobilità, il personale ATA di ruolo interessato dovrà compilare l’apposito modulo disponibile sul sito web del Ministero dell’Istruzione. La domanda dovrà essere inviata alla scuola di destinazione o alla provincia competente per territorio.

La mobilità del personale ATA di ruolo è una opportunità importante per coloro che desiderano migliorare le proprie condizioni lavorative e professionali. Grazie a questa possibilità, i lavoratori possono trasferirsi in altre scuole o aree geografiche, acquisire nuove esperienze e competenze, e migliorare la loro carriera.

Le esigenze del personale

In definitiva, la mobilità del personale ATA di ruolo è un processo fondamentale per garantire un’efficace organizzazione dei servizi scolastici e per soddisfare le esigenze del personale. Grazie alle operazioni di mobilità, i lavoratori possono scegliere la scuola che meglio si adatta alle loro esigenze e alle loro aspirazioni, contribuendo così a migliorare la qualità dell’istruzione in Italia.