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Quando toglieranno il Green Pass: i tre elementi decisivi per decidere

Con la curva dei contagi che resta sotto controllo nonostante la graduale riapertura di tutte le attività, commerciali, lavorative e di intrattenimento, ci si chiede quando toglieranno il green pass, strumento che sta dimostrando la sua efficacia ma che resta un peso per molti italiani. Al momento la differenza tra un Paese come l’Italia e uno come la Gran Bretagna, che sta vivendo una nuova ondata di contagi e rischia lo spettro di nuove chiusure, sta proprio nel Green Pass, inteso come strumento per convincere la maggior parte possibile della popolazione a vaccinarsi.

Obiettivo 90% di vaccinati

Proprio questa percentuale determinerà la possibilità di togliere il Green Pass, ma certo non una cosa che potrà avvenire in tempi brevi. La sensazione è che almeno fino a fine anno, la richiesta del certificato verde resterà in vigore per macro ambienti come la scuola, i ristoranti e soprattutto i luoghi di lavoro. Servirà soprattutto a raggiungere quella percentuale di popolazione, soprattutto quella a rischio, che ancora non si vuole vaccinare. Ma serve anche ad avere un grande numero di tamponi tra coloro i quali non vogliono vaccinarsi ma hanno bisogno del Green Pass. Si tratta di controlli con tampone su persone che altrimenti non si sarebbero sottoposti a controllo, perchè stanno bene, e che invece permettono di scovare positivi isolandoli ulteriormente.

Il doppio risultato ottenuto con il Green Pass

Insomma il Governo con il green Pass ha ottenuto un duplice risultato: far vaccinare la gran parte della popolazione e controllare tutta quella restante, facendo emergere nuovi casi che vengono subito isolati. Proprio la percentuale di vaccinati sarà la discriminante per la rimozione o meno de Green Pass. L’obiettivo è raggiungere entro fine anno il 90% di popolazione vaccinata. Siamo molto vicini al traguardo, ma più ci si avvicina alla meta, più è difficile raggiungere italiani non vaccinati e dunque è prevedibile un calo nelle prossime settimane. Se si otterrà il 90% dei vaccinati entro fine anno, e i numeri della pandemia saranno sotto controllo, a testimonianza che non è venuta fuori nessuna variante, per la Primavera 2022 sarà possibile eliminare una serie di restrizioni, Green Pass in primis.

La previsione di Sileri

Sileri in questo senso è stato molto chiaro: “Ci si chiede già quando togliere il green pass, ma io credo che sarà l’ultima cosa che andrà tolta. Le discoteche non sono ancora aperte al 100%, così come gli stadi, quindi non è ancora tutto aperto oggi. Prima guadagniamo altri pezzi di libertà e guardiamo che succede, poi togliamo la mascherina e vediamo che succede, poi potremo anche pensare di togliere il green pass, ma non oggi, bisogna procedere con gradualità”.

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5 commenti su “Quando toglieranno il Green Pass: i tre elementi decisivi per decidere

  1. E’ solo un ricatto .Il green pass non serve a nulla ; si controllano i non vaccinati e si ammalano i vaccinati che sono senza controllo e diffondo il virus tra i soggetti non vaccinati e controllati .. Scusate il giro di parole . Questa è l’Italia… assurdo……….. come vorrei non essere italiano !!!!

  2. Il green pass è strumento economico-politico, non c’entra nulla con l’aspetto sanitario, infatti è gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e non da quello della Salute. Meditate gente e aprite gli occhi!

  3. Il greenpass è viceversa pericoloso soprattutto per i vaccinati in quanto credono di essere immuni e pertanto, grazie al greenpass, si radunano e infrangono anche solo le regole base 8nfettandosi e infettando chiunque li circondi….il greenpass è un atto discriminatorio, toglie la libertà agli individue e non tutela nessuno

  4. Platone diceva che a non occuparsi di politica si finisce per essere governati da esseri inferiori. Niente di più vero, Sileri toglierebbe prima tutte le norme igienico sanitarie che riducono la diffusione, secondo la scienza, per ultimo il greenpass che è una scelta politica e non impedisce la diffusione del virus, ma serve a spingere a vaccinarsi.

  5. 1° perchè un vaccinato può contagiarsi e trasmettere il virus come un non vaccinato ma a questi con questo cazzo di pass li viene data la possibilità di entrare in presenza o in una scuola e di recarsi nei luoghi di maggior contagio come bar, ristoranti, pizzerie ecc ; al fine di scaricare la colpa sui non vaccinati per l’aumento dei contagi 2° un vaccinato, con il vaccino ha prodotto anticorpi contro il covid quindi in presenza di un non vaccinato non dovrebbe temere nulla nel caso dovesse entrare in contatto con il virus ( perchè il suo corpo ha prodotto anticorpi contro il virus 3° conclusione il green pass non è un presidio di sicurezza ma solo una misura stupida ed autoritaria che non ha nulla a che vedere con la protezione contro il covid e con la sicurezza della salute pubblica. Finitela di prenderci in giro il virus muta sempre e comunque quindi in primavera e neanche in un lontano futuro ci sarranno zero varianti nemmeno con 700 dosi. Bisogna semplicemente convivere con il virus e vedere la morte di covid come qualsiasi altra morte tipo incidente stradale, ferroviari, terremoti ecc… si muore di qualsiasi cosa quindi rinchiuderci non serve niente e a nessuno se non a mandare a rotoli l’economia delle piccole e medie imprese. O ritaniamoci in una campana di vetro senza mai uscire di casa ma non staremo mai al sicuro nemmeno in una campana di vetro. Vivremo qualche anno in meno pazienza ma li sfrutteremo a pieno meglio 50 anni da leoni che 100 da pecore. Basta con la fobia della morte per covid, si muore ugualmente anche senza coronavirus.

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