Concorso straordinario docenti: il requisito fondamentale, posti disponibili
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Concorso straordinario docenti: il requisito fondamentale, posti disponibili

Tra i concorsi scuola previsti in autunno dal Governo, uno dei più attesi è sicuramente il nuovo concorso straordinario docenti con tre anni di servizio. Al pari degli altri concorsi, anche questo dovrebbe essere svolto (o almeno dovrebbe prendere il via) entro il 31 dicembre sui posti residui dalle assunzioni effettuate in via ordinaria. Ciò significa da GaE e GM concorsuali.

I posti da considerare

Sarà effettuato anche sui posti residui dalle assunzioni effettuate in via straordinaria, ovvero da GPS prima fascia ed elenchi aggiuntivi. Va poi sempre tenuto presente l’accantonamento dei posti destinati ai concorsi ordinari scuola dell’infanzia/primaria e secondaria. In questo caso, si tratta di concorsi il cui bando già stato pubblicato da oltre un anno, ma che non sono mai stati espletati a causa della pandemia.

Adesso sembra il momento buono per sbloccare tutte queste procedure, che dovrebbero prendere il via nelle prossime settimane. Alla fine dell’anno, se si esclude il periodo delle feste natalizie, mancano di fatto de mesi, per cui il conto alla rovescia si può dire già iniziato.

Requisito fondamentale

Il nuovo concorso straordinario per docenti con tre anni di servizio sarà riservato ai docenti non ricompresi dalle immissioni in ruolo. Il requisito fondamentale sarà appunto che abbiano svolto un servizio di almeno “tre annualità anche non consecutive negli ultimi cinque anni scolastici nella scuola statale“. Di questi tre anni, uno deve essere specifico.

In virtù delle novità sui concorsi pubblici introdotte nel decreto sostegni bis, inerente la semplificazione delle procedure stesse, non ci sarà la prova preselettiva che invece ha sempre caratterizzato questo tipo di concorsi. Probabile invece che a seconda del numero di partecipanti, si possa decidere di scaglionare le prove per evitare eccessivi assembramenti e concentrazione di partecipanti nello stesso luogo e nello stesso giorno. Il concorso sarà composto da una prova disciplinare che andrà poi a comporre una graduatoria di merito regionale.

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Posti destinati al concorso

E’ ancora presto per stabilire quanti posti saranno destinati al concorso straordinario. Il decreto stabilisce che si tratta di una procedura straordinaria di immissione in ruolo per un numero di posti pari a quelli vacanti e disponibili per l’a.s. 2021/2022.

I destinatari del concorso sono:

  • docenti non compresi tra quelli che partecipano alle assunzioni da GPS/elenchi aggiuntivi 2021/22;
  • docenti che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione, tre annualità di servizio nelle scuole statali (valutate come tali ai sensi dell’articolo 11/14 delle legge n. 124/99), anche non consecutive, negli ultimi cinque anni, di cui una specifica, ossia prestata nella classe di concorso per cui si partecipa;

Una sola classe di concorso

Prevede la partecipazione in una sola regione e per una sola classe di concorso (nella quale, come detto sopra, è necessario avervi prestato un’annualità di servizio);

Successivamente alla compilazione della graduatoria, ci sarà un percorso di formazione, a spese dei partecipanti, anche in collaborazione con le Università, che prevede una prova conclusiva. Poi ci sarà l’assunzione in ruolo dei vincitori, a decorrere dal 1° settembre 2022, dopo la valutazione positiva del percorso di formazione e superamento della prova conclusiva.

Posti destinati alla procedura

I posti disponibili dovrebbero essere circa 15000. Le classi di concorso coinvolte potrebbero essere quelle derivanti dai posti rimasti senza titolare nella procedura di supplenze finalizzate al ruolo da GPS prima fascia ed elenco aggiuntivo del Decreto Sostegni bis.

One thought on “Concorso straordinario docenti: il requisito fondamentale, posti disponibili

  1. Altro concorso inutile , i vecchi precari devono essere stabilizzati, basta con questi concorsi, non risolvono il problema e non sono adatti a persone di oltre 50 anni, che insegnano da una vita nella scuola ! Perché non seguire la stabilizzazione del doppio canale , stabilizzare e chiudere una volta per tutte ! Ancora una vra passeranno i giovani e i vecchi saranno esodati , uno schiaffo a chi serve la scuola da sempre

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