Supplenze 2021: molte cattedre perse per colpa dell'algoritmo, cosa è successo
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Supplenze 2021: molte cattedre perse per colpa dell’algoritmo, cosa è successo

Il fatto che a inizio settembre siano state assegnate oltre centomila supplenze grazie all’algoritmo che ha consentito l’informatizzazione nomine supplenze, può far pensare a un successo assoluto della novità introdotta quest’anno. Il primo turno di convocazioni in effetti si può dire sia andato decisamente bene, avendo snellito notevolmente la mole di lavoro delle segreterie scolastiche, con una celerità che negli altri anni scolastici non era pensabile.

L’algoritmo non può ricominciare dall’inizio

I problemi sono sorti con il secondo e i successivi turni di convocazione, perchè qui è venuto a galla il difetto maggiore che ha contraddistinto la struttura dell’algoritmo stesso: il fatto di non essere in grado di ricominciare da capo nelle convocazioni, penalizzando inevitabilmente così molti docenti.

E così ci sono brutte sorprese per molti insegnanti man mano che prosegue la pubblicazione supplenze al 31 agosto e 30 giugno. Il funzionamento base dell’algoritmo, fatto di variabili costituite dal numero di posti per le riserve, precedenza per la scelta della sede ai docenti con legge 104 e disponibilità, è corretto.

Successivi turni di nomina

Il problema come detto nasce sui successivi turni di nomina, che ha comportato reclami, rettifiche, nuove nomine, annullamenti. Altro caso riguarda coloro i quali sono stati nominati su quella che non è stata la prima preferenza indicata.

Tutto nasce dal principio base dell’assegnazione supplenze, secondo cui: “La rinuncia all’incarico preclude il rifacimento delle operazioni anche per altra classe di concorso o tipologia di posto”. Per l’algoritmo sarebbe infatti possibile, ogni qualvolta si verifica una rinuncia, far ripartire nuovamente il sistema. E così l’algoritmo, nel secondo turno di nomina, riparte dal primo non nominato.

Tutto ciò sta causando però delle anomalie, come il fatto che sul posto di sostegno viene convocato un docente senza specializzazione e sul posto comune viene convocato un docente con poca esperienza rispetto al vincitore di concorso.

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