Green Pass scuola: il delicato caso di chi è vaccinato ma ancora senza certificato
Scuola

Green Pass scuola: raddoppio personale docente e classi da 15 alunni massimo

Il presupposto di fondo è: che senso ha imporre l’obbligo del Green Pass scuola, che prevede vaccino o tampone delle ultime 48 ore a docenti e ata, quando nel frattempo gli alunni sono costretti a convivere per ore e ore in classi piccolissime in 20, a volte anche in 30, impossibilitati a rispettare le minime distanze di sicurezza imposte dai protocolli di sicurezza della pandemia? Potrà bastare l’indicazione circa l’areazione delle classi, con finestre aperte anche di inverno, che il ministero ha inoltrato tramite circolare agli istituti?Green Pass scuola: raddoppio personale docente e classi da 15 alunni massimo

Subito sdoppiamento delle classi

Secondo Anief la risposta è ‘no’, ed è per questo che si fa concreta la richiesta che dovrebbe portare a dimezzare il numero di alunni per classe. Unico modo per assicurare lezioni in sicurezza e rispetto del distanziamento sociale.

Sono ormai tre anni scolastici che la pandemia ha fatto irruzione nelle aule scolastiche, ma la situazione non è cambiata. Si è provveduto alle mascherine, al distanziamento sociale, alla didattica a distanza, si è provato con i ridicoli banchi a rotelle, adesso il Green Pass.

Ma non si è mai intervenuti sull’elemento basilare della sicurezza nelle scuole, e cioè il rispetto dei requisiti minimi di legge (almeno 1,80 metri quadri per studenti) per lezioni in presenza in sicurezza nella tutela della salute di lavoratori/lavoratrici e studenti e studentesse, nè il distanziamento sociale (almeno un metro tra uno studente e l’altro, due metri tra la cattedre e gli studenti). Requisiti che sarebbero alla base della corretta prevenzione del contagio da Covid-19 in spazi chiusi. E allora Anief chiede che non si superi il numero di 15 alunni per classe.

Il contagio non si fermerà con il Green Pass

Anche perchè per i ragazzi non c’è, al contrario di ciò che avverrà per docenti e Ata, alcun obbligo di esibire vaccino o tampone. E quindi, nonostante per fortuna non riportino quasi mai gravi conseguenze da Covid, il contagio tra di loro continuerà a proliferare.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Sulla base di studi e numeri ufficiali, per sdoppiare le attuali classi occorrono da un minimo di 188mila locali in più ad un massimo di 330mila, esattamente il doppio delle attuali. Ecco perché chiediamo lo sdoppiamento delle classi e il parallelo raddoppio dell’organico del personale: è da questa doppia mossa politico-strategica che dipende il futuro della nostra scuola, di chi vi lavora e vi si forma”.

La strategia deve puntare su una revisione del rapporto personale scolastico-studenti-dimensionamento delle classi. Se non ci sarà risposta, è già pronta una class action per tutelare i diritti di docenti, ata, studenti e indirettamente anche delle famiglie che dopo il suono delle campanelle li riaccolgono a casa con tutti i rischi legati al possibile avvenuto contagio durante le ore di lezione.

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