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Scuola

Schlein: “Hanno provato a cacciare i bambini stranieri, ora cacciano anche gli insegnanti”

“Non solo hanno provato a cacciare i bambini stranieri, ora cacciano anche gli insegnanti”. Elly Schlein critica apertamente il Governo sulla manovra 2027, partendo dai tagli alla scuola ma allargando il discorso anche ad altri provvedimenti. Per quel che riguarda i 7mila tagli alla scuola (5mila insegnanti e 2mila Ata) la maggioranza ha già fatto pubblicamente marcia indietro annunciando la volontà di provare a reperire fondi per scongiurare la necessità di intervenire sulla scuola.

I tagli all’istruzione

Nei giorni successivi alla notizia che la Legge di Bilancio avrebbe tagliato fondi alla scuola rendendo necessario un ridimensionamento delle cattedre e dei posti Ata, il ministro dell’Istruzione Valditara e il vicepremier Salvini hanno assicurato di essere all’oscuro della decisione presa.

“È una manovra che mette quattordici miliardi di spesa militare in più mentre taglia drasticamente la sanità pubblica”, secondo Schlein.

La critica maggiore riguarda il mondo della scuola, con la leader del Pd che ha criticato il taglio di settemila insegnanti: “Non solo hanno provato a cacciare i bambini stranieri, ora cacciano anche gli insegnanti”, ha detto. Anche la questione previdenziale riguarda il personale scolastico, con una manovra che “taglia persino le pensioni e le pensioni minime tradendo tutte le promesse elettorali che questa destra ha fatto”.

Manovra per i più ricchi

In generale, secondo la segretaria del Pd, “è una manovra che ancora una volta aiuta i più ricchi”, con la riduzione dell’Irpef del governo che garantirebbe “cento euro in più all’anno a chi ne guadagna cinquantunomila e ne darà però cinquecento in più a chi guadagna anche duecentomila”. “Questa è una manovra che va completamente riscritta e noi faremo battaglia insieme alle altre opposizioni”.

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