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Graduatorie, Gps e supplenze

Nomine gps 2026: sindacati denunciano boom di rinunce su posti orario su infanzia e primaria

A due mesi circa dall’inizio dell’anno scolastico e dell’avvio dell’algoritmo per le supplenze rinnovato con il nuovo sistema di ripescaggio che torna indietro, si possono iniziare a trarre le prime conclusioni sull’andamento dell’assegnazione degli incarichi di supplenza, anche alla luce delle altre novità introdotte dall’ordinanza di inizio anno che sostituisce il regolamento fino al 2028.

I problemi con i posti orario

L’ordinanza infatti non ha inserito solo la novità dell’algoritmo per il prossimo biennio, a partire dall’anno scolastico in corso, ma anche quella dei posti orario. Secondo i sindacati, l’esperienza non si sta rivelando del tutto positiva, anzi. Sarebbero in corso le segnalazioni di numerose problematiche inerenti la costituzione dei nuovi posti orario, complicata per quel che riguarda un po’ tutti i gradi scolastici ma in particolar modo per la scuola di infanzia e primaria dove.

E’ il sindacato CISL a rendere pubblico in questi giorni un report dettagliato che evidenzia come proprio su infanzia e primaria si sia registrato il numero più elevato di rinunce.

Rinuncia che comporta sanzioni non da poco. Lo sancisce l’art. 15 dell’OM n. 27/2026 in base al quale chi rinuncia all’incarico o decide di non prendere servizio alla nomina conferita da GaE e GPS, paga con l’impossibilità di ricevere altri incarichi al 30 giugno o 31 agosto sia per l’anno scolastico in corso che per il prossimo.

La richiesta di indicazioni

Chi incorre in queste sanzioni, può ottenere incarichi soltanto facendo ricorso alle supplenze temporanee (max ultimo giorno di lezione).

Alla base delle difficoltà riscontrate dalle scuole e denunciate dai sindacati, ci sarebbe proprio il meccanismo di costituzione dei posti orario. I criteri di formazione delle cattedre orario esterne per la scuola secondaria anche per infanzia e primaria non sta funzionando come avrebbe dovuto. Secondi i sindacati sono molte le criticità che si sono verificate e che sono state segnalate dai sindacati nel corso della riunione tecnica sull’andamento delle operazioni di supplenza per l’anno scolastico 2026/27.

Oltre a Cisl, che ha pubblicato il report dettagliato, anche FLC CGIL segnala la necessità di “indicazioni puntuali agli Uffici Scolastici territoriali da parte del Ministero su come costituire i posti orario secondo un criterio di viciniorietà, paletti precisi sul numero di sedi aggregabili e sull’orario minimo da raggiungere con le aggregazioni di posti”.

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